Letture di Radio2410/04/2016

Il giudice di Bergamo e il suo concetto di ‘insulto generico'

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Bloccati in auto 52 ore l'anno: il record spetta a Milano

Se prendiamo in considerazione il tempo che gli automobilisti sono costretti a trascorrere immobili perché bloccati nel traffico, Milano batte tutti: 52 ore l'anno – come racconta Lucio Cillis nell'articolo "Bloccati in auto 52 ore l'anno: Milano peggio di Roma" – (dal Venerdì di Repubblica del 1 aprile). Ma a Londra stanno peggio, con oltre 100 ore annue di soste forzate. Anche se loro possono perlomeno contare su una valida alternativa: trasporti pubblici efficienti.

Il giudice di Bergamo e il suo concetto di ‘insulto generico'

Da tempo il giornalista della Gazzetta dello Sport Roberto Pelucchi riceve minacce e insulti da parte di un gruppo di tifosi dell'Atalanta che non gradiscono i suoi articoli su scandali e scommesse. Lui li denuncia, ma le sue denunce si concludono con un nulla di fatto. Lascia un po' perplessi però la motivazione dell'ultima sentenza, relativa alla denuncia fatta da Pelucchi dopo che alcuni tifosi lo avevano definito "uomo di merda". Il Gip Tino Palestra li ha assolti perché si tratta di un epiteto che "deve ricondursi quantitativamente entro i limiti della particolare tenuità", specificando che "in ambito sportivo un insulto generico ci può anche stare" e che "la provenienza ignota, attraverso nicknames più o meno plausibili, non aggiunge ma toglie carica rispetto alle offese che hanno nome e cognome di chi le manifesta". Riferendosi poi al fatto che Pelucchi si era beccato gli insulti intervenendo sul sito ufficiale dei tifosi per difendere un suo articolo, il Gip palestra ha affermato "Chi si mette a correre per strada durante la festa di Pamplona non può lamentarsi più di tanto se qualche toro finisce per incornarlo". "Che sarebbe un consiglio saggio, se provenisse dal gargarozzo di una vecchia zia. Mentre chi parla è uno che in teoria dovrebbe far rispettare le leggi" commenta Massimo Gramellini su La Stampa del 5 aprile. Il giorno successivo Andrea Monti, direttore della Gazzetta dello sport, ricostruisce tutta la storia della controversia tra Pelucchi e i tifosi nell'articolo "Il cronista e il giudice futurista: i tifosi dell'Atalanta e gli insulti a Pelucchi" ( Il cronista e il giudice futurista: i tifosi dell'Atalanta e gli insulti a Pelucchi ).

Arriva la macchina che invia le informazioni direttamente al cervello.

I ricercatori dei laboratori HRL in California sostengono di avere inventato una tecnologia che permette di caricare informazioni direttamente al nostro cervello. Un po‘ come avveniva nel film Matrix del 1999, dove il protagonista Neo riusciva ad imparare il kung fu in pochi secondi grazie alle informazioni che gli erano state downloadate. Come spiegava Mark Molloy in un articolo pubblicato il mese scorso sul Telegraph, i ricercatori dell'HRL hanno studiato i segnali elettrici nel cervello di un pilota esperto e hanno quindi trasferito i dati, tramite caschi dotati di elettrodi, ad alcuni principianti che stavano cercando di pilotare un aereo tramite un simulatore di volo. Il risultato era che i soggetti che avevano ricevuto la stimolazione celebrale, miglioravano le loro abilità di pilotaggio e imparavano il loro compito con il 33% di efficienza in più rispetto a un gruppo sottoposto ad effetto placebo. Il dr Matthew Phillips, a capo del team che ha condotto l'esperimento, è convinto che la simulazione cerebrale potrebbe rivelarsi utile in compiti come imparare a guidare, preparare un esame o imparare le lingue. Ma tutto questo alla fine ci renderà più liberi? – si domanda Oscar di Montigny nell'editoriale "Rischiamo di delegare alle macchine anche la nostra coscienza" (da Panorama del 6 aprile).

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