Letture di Radio2418/06/2017

Il discorso di Bob Dylan per il Nobel scopiazzato da Moby Dick. Ma questa volta l'intellighenzia chiude un occhio

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Gangemi: le critiche letterarie fatte dalla Murgia sembrano i responsi di un oracolo
Nel programma televisivo "Quante storie", condotto ogni mercoledì su RaiTre da Corrado Augias, Michela Murgia svolge il compito di critica letteraria. Ma grazie alla sua supponenza, la scrittrice sarda fa sembrare le sue critiche dei responsi di un oracolo - commenta Mimmo Gangemi nell'articolo "Cara Murgia, stroncare è un'arte delicata" (da Panorama del 15 giugno).

"Notte fonda in Via degli Angeli", il debutto nella narrativa di Susanna Mancinotti
Giornalista e autrice di programmi televisivi e di libri dedicati al mondo, Susanna Mancinotti debutta nella narrativa con "Notte fonda in Via degli Angeli" (Sperling & Kupfer, 240 p., € 17,90) un giallo ispirato a un fatto di cronaca. Il romanzo racconta la storia di una giornalista che, in un momento molto difficile della sua vita (ha perso il lavoro, sta per essere sfrattata e scopre che il fidanzato la tradisce), eredita da uno zio lo studio e l'attività di investigatore privato, e si trova suo malgrado a dover affrontare il caso di un omicidio. Assieme allo studio eredità però anche un pastore tedesco, che le sarà molto utile nello svolgimento delle sue indagini.

Il discorso di Bob Dylan per il Nobel scopiazzato da Moby Dick. Ma questa volta l'intellighenzia chiude un occhio
Il 4 giugno Bob Dylan ha inviato all'Accademia reale svedese il testo del suo discorso per l'accettazione del premio Nobel per la letteratura. Giusto in tempo per evitare che scadesse il termine dei sei mesi, oltre i quali non avrebbe più potuto ricevere gli otto milioni di corono (circa 922 mila dollari) previsti per il riconoscimento. Ma nonostante si fosse preso tutto il suo tempo sia per accettare il premio sia per inviare il discorso, il cantautore è riuscito a copiare parte del testo nientemeno che dal Moby Dick di Melville. Ma a differenza di quanto era avvenuto con il discorso di Melania Trump copiato da Michelle Obama, questa volta l'intellighenzia progressista ha chiuso un occhio, trovando mille scuse per giustificare le scopiazzature di Dylan – commenta Massimo Gramellini nell'editoriale "Moby Dylan" (dal Corriere della Sera del 15 giugno).

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