Iniziamo a raccontarvi questo ricco fine settimana di cinema da "Due sotto il burqa", pellicola che affronta il tema spinoso come quella della radicalizzazione dell'islamismo con il sorriso. Ne parliamo con la regista Sou Abadi.
Da un banale litigio a un'offesa imperdonabile il passo è breve e porta prima al tribunale, poi alla mobilitazione dell'opinione pubblica di un Paese in uno scontro politico e religioso: è la storia di "L'insulto" di Ziad Doueiri con Adel Karam e Rita Hayek, film vincitore della Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile.
Proseguiamo con le voci di Anna Foglietta e Alessandro Gassman (che qui troviamo anche in veste di regista) per parlare di "Il premio", la storia di un viaggio attraverso l'Europa che diventa un modo per mettere in discussione le certezze di ciascun personaggio per ritrovarsi forse quando si pensava di essersi persi.
"Cento anni" film che sta viaggiando per l'Italia per raccontare il nostro Paese partendo da quello che è diventata simbolicamente la sua sconfitta più grande, Caporetto, e che completa una ideale trilogia - dopo "Piazza Garibaldi" e "La zuppa del demonio" - come ci racconta lo stesso regista, Davide Ferrario.
Torna in cabina di regia George Clooney per "Suburbicon" con Matt Damon e Julianne Moore, black comedy tratta da una vecchia sceneggiatura dei fratelli Coen che descrive i lati migliori, ma soprattutto quelli peggiori, degli abitanti di un sobborgo californiano degli anni '50.

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