USO SPESSO L'AEREO PER RAGIONI DI LAVORO. NON HO BEN COMPRESO IL SISTEMA DEI RIMBORSI IN CASO DI CANCELLAZIONE DEI VOLI. POTETE DARMI QUALCHE INFORMAZIONE IN PIÙ?
L'ENAC (Ente Nazionale per l Aviazione Civile) ha pubblicato sul proprio sito un informativa con la quale ha chiarito che da quando, a partire dal 3 giugno, sono state eliminate le restrizioni alla circolazione delle persone fisiche all'interno del territorio nazionale e nell'area europea, se le compagnie aeree decidono di cancellare uno o più voli oppure l'utente decide di non partire più (salvo che la rinuncia sia dovuta a situazioni di Covid-19 ancora attuali), in linea generale non si applica la normativa sulla corresponsione dei voucher (Legge 27/2020 di conversione del cd. Decreto Cura Italia). Per le cancellazioni, si fa riferimento alla normativa europea (Reg. UE 261/2004), che prevede l informativa al passeggero, la riprotezione, il rimborso del prezzo del biglietto e la compensazione, ove dovuta. Per le rinunce dell'utente, invece, sono applicabili le condizioni di trasporto e tariffarie previste dalla compagnia aerea per il biglietto acquistato. Se a seguito di cancellazione del volo, non viene riconosciuto il rimborso, è possibile presentare un reclamo seguendo le informazioni e le istruzioni contenute nel sito ENAC (Cancellazione del volo, Modalità di reclamo per negato imbarco, cancellazione e ritardo prolungato del volo).
(Avv. Piera Di Stefano)

SI PARLA DI CLICK DAY ANCHE PER IL BONUS MOBILITÀ. VORREI SAPERE CHE DIFFERENZA C'È TRA ACQUISTARE UN VEICOLO GREEN PRIMA DELL'AVVIO DEL PORTALE PER OTTENERE IL BONUS E DOPO TALE AVVIO. I SOLDI STANZIATI DAL GOVERNO BASTERANNO PER TUTTE LE DOMANDE?
Il governo ha stanziato 120 milioni di euro per tale misura e, stante l'impennata di vendite di veicoli "green" nuovi o usati (bicilette, monopattini, handbike, veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica e servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture) il problema potrebbe sussistere. Sostanzialmente da 4 maggio sino a che non verrà attivato il portale o l'applicazione per richiedere il bonus l'intero prezzo dell'acquisto viene pagato dal consumatore il quale poi chiederà il rimborso attraverso la piattaforma. Per coloro invece che acquisteranno dopo l'avvento del portale telematico il bonus mobilità si tradurrà in uno sconto in fattura da parte del negoziante accreditato. Sarà però richiesto al consumatore di generare il buono sconto (da spendere entro 30 giorni altrimenti dovrà essere nuovamente richiesto) prima dell'acquisto per poi comunicarne gli estremi al venditore.
(Avv. Barbara Puschiasis)

RISIEDO IN UN PAESE SUL LAGO DI COMO. VORREI ACQUISTARE UNA BICICLETTA USATA PER MIA FIGLIA ED UNA ELETTRICA PER ME. É POSSIBILE USUFRUIRE DEL BONUS MOBILITÀ?
Per usufruire del bonus mobilità bisogna aver compiuto la maggiore età e dunque sono esclusi gli acquisti di veicoli per minorenni. Il bonus può essere utilizzato per una sola volta e non copre l'acquisto di accessori ma solo dei veicoli Possono avvalersi del bonus coloro che risiedono in capoluoghi di Regione, di Provincia, nei comuni delle Città metropolitane oppure in comuni che contino oltre 50.000 abitanti.
(Avv. Barbara Puschiasis)

POSSO ACQUISTARE UNA BICICLETTA ELETTRICA ANCHE SU UN SITO STRANIERO ED OTTENERE COMUNQUE IL BONUS MOBILITÀ? Sino a che non sarà attivo il portale o l'app dedicati previsti dal Decreto rilancio la spesa potrà essere fatta in qualsiasi negozio fisico e on line. L'importante è che venga rilasciata la fattura. Lo scontrino fiscale, infatti, non è titolo per poter ottenere il bonus. La spesa, inoltre, dovrà essere effettuata tra il 4 maggio e il 31 dicembre 2020. Non appena sarà disponibile l'applicazione sarà necessario presentare la domanda per il bonus utilizzando l'identità Spid e fornire il proprio codice Iban per l'accredito del dello stesso nel caso in cui l'acquisto sia avvenuto dal 4 maggio sino all'avvio dell'applicazione. Successivamente invece sarà il sistema a generare uno sconto che dovrà essere utilizzato dal consumatore solo nei negozi accreditati
(Avv. Barbara Puschiasis)

VI SCRIVO PERCHÉ IL 4 MAGGIO HO ACQUISTATO UNA BICI DI UN IMPORTO DI 3000 EURO NEL COMUNE DOVE RISIEDO, CARPI (MO) CON PIÙ DI 70000 ABITANTI. IL MIO NEGOZIANTE DICE CHE LA NORMATIVA NON È CHIARA NELL'INDIVIDUARE QUALE TIPO DI BICI SONO INCLUSE O ESCLUSE. SONO INCLUSE TUTTE LE BICI OPPURE NO? COME POSSO USUFRUIRE DEL BONUS? È NECESSARIO SOLO LO SCONTRINO O ANCHE LA FATTURA?
Il bonus mobilità previsto dal Decreto Rilancio è fruibile pere una sola volta e per un solo veicolo da tutti i cittadini maggiorenni che risiedono nei capoluoghi di Regione o nei capoluoghi di Provincia oppure nei comuni delle Città metropolitane, anche sotto i 50000 abitanti, e nei Comuni invece con popolazione superiore a 50.000 abitanti. Il bonus può essere pari sino a 500 euro e raggiungere al massimo il 60% della spesa per l'acquisto di biciclette nuove o usate, sia tradizionali che a pedalata assistita, nonché handbike nuove o usate, veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica e per l'utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale, esclusi quelli mediante autovetture. Per ottenere il bonus sarà necessario accedere all'applicazione, attualmente in fase di realizzazione, con le proprie credenziali Spid. Per gli acquisti effettuati dal 4 maggio sino all'avvio di tale applicazione sarà importante conservare la fattura dell'acquisto (e non lo scontrino), per poi registrarlo sul portale e ottenere la detrazione fiscale. In questa fase l'acquisto potrà essere effettuato in qualsiasi negozio. Quando invece sarà attiva l'applicazione si potrà effettuare l'acquisto sino al 31.12.20 solo in un negozio accreditato e permetterà di ottenere un buono spesa che poi verrà utilizzato dal consumatore come sconto sulla spesa. Gli acquisti possono essere effettuati anche on line, importante è la fattura.
(Avv. Barbara Puschiasis)

ERO INTENZIONATO AD ACQUISTARE UNA BICI COL BONUS PREVISTO DAL DECRETO RILANCIO. È VERO CHE LO POSSONO CHIEDERE SOLO I CITTADINI RESIDENTI IN COMUNI CON PIÙ DI 50 MILA PERSONE?
No, all'art. 229 del Decreto Rilancio si prevede che il c.d. bonus mobilità può essere richiesto dei cittadini maggiorenni residenti nei:
1. Capoluoghi di Regione;
2. Città metropolitane;
3. Capoluoghi di Provincia;
4. Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.
Pertanto, se ad esempio si abbia la residenza in un Comune appartenente ad una Città metropolitana, in questo caso si potrà richiedere il c.d. bonus mobilità anche se il Comune indipendentemente dal numero di abitanti.
(Avv. Antonio Rosetta)

BUONASERA, MERCOLEDÌ SCORSO MIA MOGLIE HA PRESO UNA MULTA SU UN BUS DI TORINO PERCHÉ NON INDOSSAVA LA MASCHERINA. PURTROPPO GLI ERA CADUTA AL MERCATO PRIMA DI SALIRE. LE VIGILESSE NON HANNO VOLUTO SAPERNE, E DOPO AVERLA TRATTATA MALE PERCHÉ EXTRACOMUNITARIA (BRASILIANA) GLI HANNO FATTO LA MULTA ALLEGATA. COME SE QUESTO NON BASTASSE L'HANNO STRATTONATA PER FARLA SCENDERE, CON LA SPESA IN MANO. GLI HANNO TIRATO LA BORSA. LEI HA CERCATO DI TENERE LA BORSA. PURTROPPO QUESTO GLI HA CAUSATO LA ROTTURA DI UN UNGHIA. ORA MI CHIEDO PERCHÉ USARE TANTA VIOLENZA VERSO DI LEI? POI 400 SONO ASSURDI
Il Presidente della Giunta regionale del Piemonte ha stabilito che fino al 24 maggio (salvo proroghe) è obbligatorio sull'intero territorio regionale usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza. Questo obbligo non si applica nel caso di bambini al di sotto dei sei anni e di persone con forme di disabilità incompatibili con l'uso continuativo della mascherina, disabilità che devono essere opportunamente documentate e certificate da un medico.
La violazione dell'obbligo dell'uso della mascherina è sanzionata come illecito amministrativo. Se si decide di non pagare la sanzione nella misura ridotta del 30% entro i 30 giorni dalla contestazione, nello stesso termine ci si potrà difendere trasmettendo memorie difensive e/o richiesta di audizione personale, da inviare al seguente indirizzo e.mail: settore.tributi@regione.piemonte.it.
Circa il profilo della condotta degli agenti accertatori, così come descritta, se vi è stato un semplice contatto fisico accompagnato da manifesto disprezzo e sofferenza morale si configura un illecito civile, la cd. ingiuria reale. Ad ogni modo, lo strattonamento da parte di agenti accertatori è un comportamento che può rilevare sotto il profilo disciplinare.
Quanto, infine, al citato art. 16 della Cost., quest'ultimo prevede che il diritto alla libera circolazione possa essere limitato per motivi di salute o di sicurezza.
Non può, tuttavia, negarsi che i D.P.C.M. siano atti di natura amministrativo-regolamentare, non atti legislativi con forza di legge, sebbene sia successivamente intervenuta la depenalizzazione delle sanzioni e la copertura legislativa con il Decreto-Legge n. 6 del 25 marzo 2020.
(Avv. Piera Di Stefano)

IN NOVEMBRE HO SOTTOSCRITTO, COME UTENTE PRIVATO, NOLEGGIO AUTO PER 2 ANNI CON KM. 15.000 ANNUI. L'AUTO È STATA CONSEGNATA IN GENNAIO. A PARTIRE DAL 10/03 A CAUSA BLOCCO COVID NON HO PRATICAMENTE PIÙ UTILIZZATO IL MEZZO IN OTTEMPERANZA A QUANTO PREVISTO DAL DPCM E L'AUTO È RIMASTA FERMA IN GARAGE. I CANONI MENSILI SONO REGOLARMENTE PAGATI, È PREVISTA UNA QUALCHE FORMA DI RISTORNO/INTERVENTO A COMPENSAZIONE?
Con riguardo al servizio c.d. noleggio a lungo termine, deve farsi riferimento da un lato a quanto previsto dal contratto e dall altro lato a quanto previsto dal codice civile in tema di locazione. In merito, non avendo perso il possesso del veicolo ed avendo continuato di per sé a poterne godere, l'ipotesi di addivenire ad un rimborso appare non percorribile. Tuttavia, si consiglia sempre di verificare le previsioni del contratto, al fine di verificare se ci sia la possibilità di adeguamento/aggiornamento del pacchetto chilometrico a propria disposizione o se siano state previste, in via promozionale, delle nuove modulazioni della durata del contratto.
(Avv. Antonio Rosetta)

ABBIAMO ACQUISTATO UN CAMPER NEL MESE DI DICEMBRE 2019, CON L'INTENTO DI RITIRARLO NEL MESE DI FEBBRAIO 2020. IL CAMPER È STATO ACQUISTATO IN PARTE CON FINANZIAMENTO. QUESTO CI È STATO REGOLARMENTE ADDEBITATO A PARTIRE DAL MESE DI FEBBRAIO, ANCHE SE NOI NON ABBIAMO IMMATRICOLATO IL VEICOLO. IL FINANZIAMENTO POTEVA E DOVEVA ESSERE SOSPESO? O DIVERSAMENTE DOVEVA PARTIRE DAL MOMENTO IN CUI LA CONSEGNA DEL MEZZO VENISSE FATTA? LI ABBIAMO CONTATTATI FACENDO PRESENTE CHE MIO MARITO NON POTEVA RITIRARE IL CAMPER IN QUANTO SUA MADRE ERA DECEDUTA. DOPO CHIUSURA PER COVID, ORA SONO RIPRESENTATI CHIEDENDO DI RITIRARE IL MEZZO. NON SAPPIAMO NEPPURE SE POI LO POSSIAMO USARE. MIO MARITO NON LO VORREBBE PIÙ. POSSIAMO FARE QUALCOSA?
La consegna del camper nello specifico caso risulterebbe essere stata ritardata dall emergenza epidemiologica Covid 19 la quale, in pieno lockdown, avrebbe costretto alla chiusura temporanea della propria attività il venditore. Tali circostanze non sono idonee a ritenere configurabile una risoluzione del contratto, in quanto la prestazione (quella di consegna del mezzo all acquirente) è divenuta solo temporaneamente impossibile ed il ritardo trova in una situazione straordinaria legittimata da norme imperative la sua giustificazione. Inoltre, non trattandosi di vendita a distanza (ad esempio via internet) o al di fuori dei locali commerciali (ad esempio al di fuori dei locali commerciali del venditore) non è applicabile nemmeno il diritto di recesso previsto dal codice del consumo.
(Avv. Barbara Puschiasis - Consumatori Attivi)

HO PRENOTATO UN PACCHETTO VIAGGIO DI UN TOUR OPERATOR E VOLO TRAMITE UNA AGENZIA. HO AGGIUNTO UN'ASSICURAZIONE PER IL VIAGGIO IN QUANTO HO UN PROBLEMA DI SALUTE CON UN FAMILIARE, E NON SAPEVO SE, AVENDO PRENOTATO MOLTO PRIMA, QUESTO PROBLEMA MI AVESSE PERMESSO DI PARTIRE. SONO COSTRETTO AD ANNULLARE LA PARTENZA (CHE SAREBBE AVVENUTA A AGOSTO 2020): L'AGENZIA OLTRE A PRESENTARMI UNA ELEVATA PENALE E UNA FRANCHIGIA ASSICURATIVA DEL 20%, (DI CUI NON MI AVEVA INFORMATO) MI DICE CHE IL RIMBORSO DELLA QUOTA DEL TOUR OPERATOR AVVIENE IN VOUCHER, PERCHÉ È SCRITTO COSÌ NEL DM DI MARZO 2020 SULLE MISURE COVID. MA IO NON RINUNCIO AL MIO PACCHETTO PER I MOTIVI RIPORTATI ART 28 DEL DECRETO CURA ITALIA. HO MOTIVI PERSONALI DIMOSTRABILI. E CORRETTO QUANTO DETTO DALL'AGENZIA? IL RIMBORSO DEVE ESSERE PER FORZA IN VOUCHER VIAGGIO?
L'art. 88 bis della Legge Cura Italia stabilisce i casi di rimborso di titoli di viaggio, di soggiorno e di pacchetti turistici che sono stati annullati a causa dell emergenza epidemiologica Covid - 19 prevedendo voucher o rimborsi. Il motivo per il quale Lei si troverebbe ad annullare il viaggio, da quanto ci riporta, non riguarderebbe tale emergenza sanitaria. Ciò dunque legittimerebbe l'applicazione sia della normativa ordinaria sia della copertura assicurativa da Lei attivata. Ne consegue dunque il diritto al rimborso con l'applicazione delle condizioni previste espressamente nella polizza che Lei ha a suo tempo sottoscritto. Eventuali ulteriori e diversi oneri non previsti contrattualmente non possono trovare applicazione.
(Avv. Barbara Puschiasis - Consumatori Attivi)

VORREI RAGGIUNGERE LA MIA FIDANZATA? È UN CONGIUNTO?
Con circolare del Viminale, protocollata al 2 maggio 2020, è stato chiarito che con riguardo al termine "congiunti", tale definizione ricomprende i coniugi, i rapporti di parentela, affinità̀ e di unione civile, nonché le relazioni connotate "da duratura e significativa comunanza di vita e di affetti".
In merito, la stessa circolare richiama a maggior chiarimento la sentenza della Corte di Cassazione, del 10 novembre 2014, n. 46351, che riguardava il riconoscimento di un risarcimento a seguito di sinistro mortale, anche in favore della convivente - non legata quindi da vincoli formali di parentela - ma da una "duratura e significativa comunanza di vita e di affetti". Pertanto, elemento significativo per la valutazione del congiunto risulta indubbiamente anche la durata del fidanzamento.

POSSO TORNARE ALLA MIA RESIDENZA? ANCHE SE IN UN'ALTRA REGIONE?
Sempre con circolare del 2 maggio 2020, il Ministero dell'interno ha chiarito che è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Tuttavia, resta fermo il divieto per tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

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