CHE FINE FANNO I DATI DEI TERMOSCANNER USATI PER MISURARE LA TEMPERATURA CORPOREA ALL'INGRESSO DEL SUPERMERCATO? DOVESSERO TROVARMI FEBBRICITANTE VERREI SEGNALATO ALLE AUTORITÀ COMPETENTI E DOVREI STARE IN QUARANTENA.
Il Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro tra Governo e parti sociali del 14 marzo 2020 disciplina gli obblighi del datore di lavoro verso dipendenti, fornitori e clienti.
In particolare, tra le misure di contenimento e prevenzione, viene fatto obbligo al datore di lavoro di rilevare la temperatura corporea dei dipendenti, utenti, visitatori, fornitori e clienti per l accesso ai locali e alle sedi aziendali ove non siano previsti accessi separati. Analoghi protocolli di sicurezza riguardano anche il settore delle attività pubbliche non differibili e dei servizi pubblici essenziali. Premesso che i dati che vengono raccolti con i termoscanner in tempo reale, se associati all'identità personale del soggetto esaminato, configurano un trattamento di dati personali ne consegue che per il dipendente non è ammessa la registrazione del dato relativo alla temperatura corporea rilevata, bensì, nel rispetto del principio di minimizzazione (art. 5, par.1, lett. c) del Regolamento cit.), è consentita la registrazione della sola circostanza del superamento della soglia stabilita dalla legge nel caso in cui sia necessario documentare le ragioni che hanno impedito l accesso al luogo di lavoro. Se però la temperatura corporea viene rilevata a clienti, anche nel caso in cui la temperatura corporea risulti superiore alla soglia prevista dalle disposizioni in vigore il responsabile del trattamento dei dati personali non è tenuto a registrare il dato relativo al motivo del diniego di accesso. Quindi se all'ingresso del supermercato il cliente non supererà la prova del termoscanner egli non potrà accedere ai locali e, responsabilmente, sarà tenuto ad accertare il suo stato di salute.

Avv. Barbara Puschiasis

STO PIANIFICANDO UNA VACANZA ALLA SCOPERTA DI DIVERSE REGIONI D'ITALIA. CI SONO MOLTE NOTIZIE CONTRASTANTI CHE SI SUSSEGUONO IN RELAZIONE ALLA APP IMMUNI. E' VERO CHE PER ENTRARE IN ALCUNE REGIONI DEVO INSTALLARLA SUL MIO CELLULARE? SE SI IN QUALI REGIONI?
L'art. 6 del decreto legge 30 aprile 2020, n. 28 ha disciplinato l'app Immuni che traccia gli spostamenti ai fini della mappatura dei contagi da Covid 19. La norma, oltre a rispettare le prescrizioni europee in materia di privacy quale il Regolamento (UE) 2016/679 ed il codice della privacy ha ottenuto l'autorizzazione da parte del Garante della Privacy con provvedimento adottato il 1° giugno 2020. Nonostante ciò la normativa ha inteso tutelare i diritti fondamentali e le libertà dell'individuo sanciti dalla nostra carta costituzionale. Ne consegue dunque che l'app Immuni possa essere installata solo volontariamente dagli interessati previa puntuale informativa in merito al funzionamento nonché al trattamento dei dati personali. Dunque la mancata installazione dell'app Immuni non determina limitazioni agli spostamenti all'interessato ne può essere condizione per usufruire di servizi o vantaggi. L'interessato che non ha installato l'app però non riceverà avvisi automatici sugli eventuali contatti a rischio. In conclusione nessuna Regione può limitare la libertà di circolazione sancita dall'art. 16 della costituzione a coloro che hanno scelto di non installare l'app sul proprio dispositivo.

Avv. Barbara Puschiasis

SONO CITTADINA AMERICANA ED HO LA RESIDENZA A ROMA DA OLTRE 10 ANNI. ATTUALMENTE MI TROVO IN USA PER ASSISTERE MIA MADRE E SAREI DOVUTA RIENTRARE A MARZO IN ITALIA. VORREI RIENTRARE IN ITALIA. SULLA BASE DI QUESTO DOCUMENTO:
COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT, THE EUROPEAN COUNCIL AND THE COUNCIL
COVID-19: Temporary Restriction on Non-Essential Travel to the EU
https://ec.europa.eu/transparency/regdoc/rep/1/2020/EN/COM-2020-115-F1-EN-MAIN-PART-1.PDF
1) Mi sembra di capire che essendo residente in Italia da oltre 10 anni posso rientrare senza essere sottoposta al periodo di quarantena. Potete confermare questa opportunità?
2) Nel caso dovessi effettuare la quarantena, questa avrebbe effetto retroattivo? Mi spiego meglio. Se rientro il 25 giugno ed il 1 luglio decade l'obbligo della quarantena, devo comunque continuare la quarantena fino al termine dei 14 gg?
3) Ci sono indicazioni circa una possibile (ma non certa) data di decadimento di tale obbligo? Quale potrebbe essere la data?

In Italia il provvedimento a cui fare riferimento è il DPCM 10.06.2020, vedasi in particolare l'art . 4; in particolare il punto 3 prevede l'obbligo di quarantena. Si veda anche il punto 9 lett. C dello stesso stesso articolo che invece prevede l'esenzione per motivi di lavoro. Ad ogni modo consigliamo vivamente al ritorno farsi test sierologico e/o tampone ormai molti laboratori privati sono autorizzati a farlo e la risposta è in giornata in questo modo si potrà avere la consapevolezza di essere negativi e si possono evitare sanzioni penali. Il decreto prevede che la durata delle prescrizioni sino valida sino al 14 luglio (v. art. 11).

TRA LE VARIE ATTIVITÀ SOSPESE PER EMERGENZA COVID È RIENTRATA ANCHE QUELLA DEGLI ESAMI PER IL CONSEGUIMENTO DELLA PATENTE DI GUIDA. ORA ALLA RIAPERTURA DI QUASI TUTTO ANCORA NULLA È DATO SAPERE A COLORO I QUALI, GIÀ PRENOTATI AL MOMENTO DELLA SOSPENSIONE, DEVONO SOSTENERE L'ESAME PRATICO PER IL CONSEGUIMENTO DELLA PATENTE. LA PATENTE NON PUÒ CHE ESSERE CONSIDERATA UN BENE DI PRIMA NECESSITÀ INFATTI CONSENTE A MOLTI DI POTER LAVORARE. MOLTI RAGAZZI SI SONO DATI DA FARE PER TROVARE UN PICCOLO LAVORO ESTIVO MA RECARVISI HANNO BISOGNO DELL'AUTO. COME MAI LE MOTORIZZAZIONI NON DANNO ALCUNA INDICAZIONE NEMMENO ATTRAVERSO LE SCUOLE GUIDA?
Dal 3 giugno è possibile sostenere unicamente gli esami di teoria per il conseguimento della patente di guida e solo nelle sedi delle Motorizzazioni, con esclusione di quelle delle scuole guida, nonostante il dissenso recentemente manifestato dalle relative associazioni rappresentative, in particolare da Confarca. Ad oggi il Ministero dei Trasporti non ha dato il via libera per gli esami di pratica, ma si è limitato ad emanare le linee guida che si dovranno rispettare nel relativo svolgimento, prevedendosi, per gli esami di patente B, che a bordo dell auto vi sia oltre al candidato, l istruttore e l esaminatore, con mascherina e guanti monouso, per non più di 15 minuti. In caso di sforamento, per consentire la continuazione dell esame occorrerà igienizzare l abitacolo e assicurare il totale ricambio d aria. Il Ministero sta valutando la fattibilità di un sistema basato sull adozione di dispositivi atti alla remotizzazione dell esaminatore.
(Avv. Piera Di Stefano)

VOGLIAMO PRENDERE UNA CASA NEL MESE DI LUGLIO PER IL MARE. SIAMO DUE DIVERSI NUCLEI FAMILIARI. POSSIAMO FARLO? Fino a quando non verrà dichiarata dal Governo, di concerto con il Ministero della Salute, la cessazione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 in Italia, continueranno ad essere applicate, con le relative sanzioni, le misure restrittive relative a divieto di assembramento e distanziamento sociale.
Nel Vs. caso, è chiaro che tali misure non potranno ragionevolmente essere rispettate trattandosi di spazi condivisi.
(Avv. Piera Di Stefano)

IN QUESTO MOMENTO È CONSENTITO SPOSTARSI IN AUTO IN 4 O 5 PERSONE ANCHE SE UFFICIALMENTE NON DELLO STESSO NUCLEO FAMILIARE? SIAMO IO, MIA FIGLIA, LA MIA COMPAGNA E SUA FIGLIA. SCRIVO DALLA SICILIA E VORREMMO SPOSTARCI UNA DOMENICA DAL NOSTRO COMUNE AD UN ALTRO CHE DISTA 2 ORE DI AUTO.
Il Governo ha stabilito che fino al 3 giugno le auto possono essere utilizzate da più passeggeri soltanto se viene rispettata la distanza minima di un metro con l'uso obbligatorio della mascherina. Tali limitazioni non valgono nel caso in cui l'abitacolo sia occupato esclusivamente da persone tra loro conviventi, che potranno non indossarla nel corso del tragitto, ma dovranno necessariamente portarla con sè. Se le persone non conviventi con il conducente sono due, esse dovranno sedere nella fila posteriore ai lati, sempre nel rispetto di un metro di distanza e con l'uso della mascherina per tutti gli occupanti. Se, quindi, l'auto non ha più di 5 posti, potrà trasportare solo 3 persone, incluso il conducente.
(Avv. Piera Di Stefano)

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