BUONGIORNO, SCRIVO PER SEGNALARE CHE AD OGGI ...

BUONGIORNO, SCRIVO PER SEGNALARE CHE AD OGGI, NONOSTANTE AVESSI INOLTRATO LA RICHIESTA DI SOSPENSIONE DEL MUTUO IL 3 APRILE IN VIRTÙ DELL'EMERGENZA, LA BANCA NON MI HA DATO RISPOSTA. COME POSSO FARE? SE NON RIESCO A PAGARE LE RATE COSA SUCCEDE?
Il Fondo Gasparrini per la sospensione sino a 18 mesi del mutuo prima casa è stato ampliato ulteriormente in conseguenza del Decreto Cura Italia poi convertito in legge. Venendo ai tempi per ottenere una risposta in merito alla possibilità di sospendere o meno il mutuo da parte del cliente è previsto che la banca, una volta raccolta la documentazione dal mutuatario, verificata la completezza e la correttezza, la invii telematicamente alla Consap. Entro 30 giorni solari la banca deve comunicare l'esito al mutuatario. Nel caso di ritardi consigliamo il cliente di richiedere alla banca il numero identificativo assegnato da Consap alla domanda e successivamente di contattare direttamente questa ultima per avere informazioni sulla procedura inviando una e-mail all'indirizzo di posta elettronica fondosospensionemutui@consap.it oppure alla pec consap@pec.consap.it. E disponibile anche il contatto telefonico n. 06.85796572. Dal giorno della presentazione della domanda completa di tutti i documenti, la banca interrompe il conteggio dell'eventuale ritardo di pagamento delle rate che, ai sensi della legge, non può essere comunque superiore ai novanta giorni consecutivi, pena l'inammissibilità della richiesta.
Avv. Barbara Puschiasis - Consumatori Attivi

LA BANCA MI CONFERMA LA DISPONIBILITÀ PER IL PRESTITO COVID DI 25000. HO CHIESTO SE SI POTEVA USARE COME LIQUIDITÀ PERCHÉ VOLEVO ESTINGUERE UN ALTRO PRESTITO CON TASSO DEL 10%, IL DIRETTORE HA RISPOSTO CHE POSSO UTILIZZARE I SOLDI COME VOGLIO. É PROPRIO COSÌ OPPURE DEVONO ESSERE INVESTITI SOLO PER L'AZIENDA?
L'art. 1 del Decreto Liquidità prevede che i prestiti concessi con garanzia statale alle partite Iva al fine di far fronte all'emergenza Coronavirus debbano essere destinati a sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia, come documentato e attestato dal rappresentante legale dell'impresa beneficiaria. La stessa banca deve dimostrare che ad esito del rilascio del finanziamento coperto da garanzia, l'ammontare complessivo delle esposizioni nei confronti del soggetto finanziato risulti superiore all'ammontare di esposizioni detenute alla data di entrata in vigore del decreto. Tale vincolo è stato posto al fine di non snaturare il fine del finanziamento, quello di dare sostegno alle attività economiche per affrontare l'emergenza economica conseguente all'epidemia, evitando che finanziamenti assistiti dalla garanzia statale vengano invece utilizzati per sostituire linee di credito preesistenti non garantite o sofferenti.
(Avv. Barbara Puschiasis)

BUONGIORNO, SONO UNA LAVORATRICE DIPENDENTE ATTUALMENTE IN CASSA INTEGRAZIONE. VORREI SAPERE SE È POSSIBILE LA SOSPENSIONE DEI FINANZIAMENTI IN ATTO E COME FARE. HO ATTIVO UN FINANZIAMENTO CON LA BANCA (PRESTITO PERSONALE) E LA RATA DELL'AUTO. GRAZIE ANTICIPATAMENTE.
Grazie all'accordo Assofin-associazioni dei consumatori coloro che hanno subito una sospensione o riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni (Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali) a causa dell'emergenza Covid 19 possono richiedere banche e intermediari finanziari la sospensione sino a 6 mesi del pagamento della rate dei finanziamenti di importo superiore a 1.000 euro (importo finanziato) e durata originaria superiore a sei mesi, stipulati fino al momento in cui verrà lanciata la moratoria. La sospensione può essere richiesta per finanziamenti per i quali alla data del 21 febbraio 2020 non risultassero gravi ritardi di pagamento. Può essere sospeso il pagamento dell'intera rata mensile del finanziamento per una durata fino a 6 mesi oppure il pagamento della sola quota capitale fino a 6 mesi. Ovviamente alla sospensione conseguirà il prolungamento del periodo di ammortamento corrispondente alla sospensione concordata. Al cliente non potranno essere addebitati oneri o costi relativi all'espletamento delle procedure necessarie per ottenere la sospensione.
(Avv. Barbara Puschiasis - Consumatori Attivi)

A CAUSA DEL COVID-19. IL MUTUO È SOSPESO IN AUTOMATICO?
NO, è necessario presentare un'apposita domanda direttamente o tramite la propria banca. Inoltre è da chiarire che non si tratta né di una sospensione automatica né di una sospensione indiscriminata, dato che è limitata ad alcuni soggetti che presentino specifici requisiti.

CHI PUÒ PRESENTARE LA DOMANDA?
Chi subisca almeno uno dei seguenti eventi:
1. La cessazione del rapporto di lavoro subordinato (con alcune esclusione, tra cui ad esempio nel caso di risoluzione consensuale) e con permanenza dello stato di disoccupazione al momento di presentazione della domanda;
2. La cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato, di agenzia o di rappresentanza commerciale di cui all'art. 409 cpc, con le esclusioni già richiamate;
3. In caso di morte gli eredi o, in caso di riconoscimento di handicap grave, ai sensi dell'art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero invalidità civile non inferiore all'80%.
4. Il D.L. 9/2020 del 2 marzo 2020 (articolo 26) ha esteso l'ammissibilità al fondo anche per le ipotesi di sospensione dal lavoro o riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni, anche in attesa dell'emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito.
5. Il D.L. 18/2020 del 17 marzo 2020 (c.d. "Decreto Cura Italia") ha ora ammesso ai benefici del Fondo i lavoratori autonomi e ai liberi professionisti.
In questo caso dovranno autocertificare di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell'ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall'autorità competente per l'emergenza coronavirus.

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