I lavori di domani17/11/2019

Nicolò Zambello, Chef digitale

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Nicolò Zambello CEO&Founder e chef di Chef in Camicia, Milanese doc, classe 87', dopo la Laurea in Economia parte per l'Australia, dove inizia a lavorare per il lussuoso ristorante di Sidney "Bondi Iceberg". Dopo due anni di crescita professionale in cucina, rientrato in patria, fonda tre start-up digitali, tra cui la più recente di Chef in Camicia. Un programma televisivo, una piattaforma internazionale di e-learning e numerosi nuovi format web in arrivo per i giovani amanti del foodtainment, ovvero l'intrattenimento legato all'arte del cibo e della cucina. La startup digitale nata nel 2015 dall'idea di tre chef e amici (Nicolò Zambello, Andrea Navone e Luca "Lello" Palomba) e specializzata nella produzione di video-ricette rivolte ai millennials, si trasforma in media company grazie ad un aumento di capitale A puntare su di loro, una community di oltre 2 milioni di persone e visualizzazioni dei contenuti per oltre 100 milioni di click all'anno, è una cordata di imprenditori guidata dalla società di investimento nel settore food Mega Holding S.p.a. L'aumento di capitale, pari a 1,2 milioni di euro, serve ad arricchire l'attuale palinsesto di ricette, recensioni e approfondimenti con nuovi format di intrattenimento, come un programma tv con protagonisti i tre fondatori in partenza nell'autunno 2019 o l'ambizioso progetto internazionale di e-learning che andrà a coinvolgere i principali talenti italiani del mondo della cucina previsto per il 2020. Nei mesi finali del 2019 si assisterà anche all'uscita del primo libro di Chef in Camicia, una raccolta che trasporta su carta le ricette e le elaborazioni più apprezzate sui canali online del gruppo. Con la produzione di contenuti, che nel 2018 ha superato i 1000 video, crescono anche: gli studi di registrazione, con 400 mq di spazio tra gli uffici e le tre nuove cucine nel MH Hub in via Riva di Trento a Milano, il team, che verrà portato a 30 elementi entro la fine di dicembre dai 13 membri di inizio 2019, e la community, con l'obiettivo di raggiungere entro la fine del 2020 i 3 milioni di persone. E la crescita del fatturato ha visto registrare un aumento a tre cifre fin dalla nascita: l'obiettivo per il 2019 è raggiungere 1,4 milioni, ovvero +105% rispetto al 2018.

Nicolò Zambello, Chef digitale

CHEF DIGITALE
Lo chef digitale si occupa della creatività dei video e della gestione aziendale. In particolare cura i contenuti dei video, che siano videoricette piuttosto che verticali dedicati sempre al food. Inoltre, coordina il team nell'impresa digitale come nelle cucine, seguendo anche attività commerciali e di marketing della start up. Il digitale ha cambiato i nostri metodi di lavorare, di comunicare e di divertirsi in modi che dieci anni fa non erano minimamente contemplati. ma ha cambiato anche il nostro modo di preparare i cibi e di degustarli. Anche lo chef di cucina scopre che, giorno dopo giorno, le tastiere invadono il suo regno. Comanda il forno da un touch pad, raccoglie le ricette in un data base e ordina il pesce con una e-mail. Anche i soggetti più resistenti al microchip, prima o poi si devono adeguare. Dal termometro alla bilancia, scompaiono le versioni analogiche degli strumenti di lavoro più semplici mentre quelli più complessi, dall'abbattitore alla macchina del sottovuoto, non hanno più libretti d'istruzioni cartacee, ma CD o siti da consultare prima dell'utilizzo. Ma anche qui le generazioni contano. Mentre c'è chi resiste e chi tiene il piede in due scarpe, la generazione nativa digitale fotografa un piatto con il telefonino, lo condivide sui social network, segue corsi on-line per piatti che non cucinerà mai perché il piatto virtuale può spaventare. Ma grazie allo chef digitale, tutto diventa più semplice.

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