GR08/07/2021

Il meglio di

Gli Azzurri contro i Leoni d'Inghilterra nella bolgia di Wembley

Stadio di Wembley

Noi in undici in campo e magari qualcuno in più col tricolore in mano sugli spalti; loro in undici più settantamila. Sarà così Wembley domenica, coppa in palio, e azzurri contro i Leoni d'Inghilterra. Giusto così, anche se l'orgoglio della Danimarca commuove e le parate di Schmeichel stupiscono, ma non bastano a guastare la festa di Boris Johnson, del principe William e di un popolo che dimentica variante Delta e mascherine nel nome del dio pallone. Dura un attimo il brivido prodotto alla mezz'ora dall'immaginifica punizione di Damsgaard; passano otto minuti ed ecco l'autorete del capitano coraggioso Kjaer; ma i danesi reggono, e allora ci vuole un rigore di Kane a inizio del primo supplementare (col bomber che segna sulla ribattuta di Schmeichel) a griffare il 2 a 1 che vale la finale, la prima europea dei bianchi di Sua Maestà. It's coming home, grida Wembley, riferito alla Coppa e al calcio che torna a casa di chi lo ha inventato. Ma se le gambe non tremeranno al primo sguardo a quella muraglia umana, il Mancio ei suoi ragazzi potranno giocarsi il loro sogno fino alla fine.

Dario Ricci

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