GR26/11/2020

Il meglio di

Addio Diego, campione di tutti: il mondo piange Maradona (di Dario Ricci)

22 giugno 1986 Città del Messico quarti di finale del Mondiale. Argentina 2 Inghilterra 1: in cinque minuti c'è tutto Diego Armando Maradona: al 51esimo il gol di mano - la mano de Dios, la chiamerà - quattro minuti dopo la rete più bella della storia del calcio. Demonio e Angelo ,il Pibe de Oro: divino col pallone tra i piedi, umano fin troppo umano, fuori dal campo, nel suo abisso di vizi e trasgressioni, intrecciato a doppio filo al genio che sprigionava su quel prato verde. Trascina L' Argentina al titolo 1986, poi due scudetti a Napoli, poi ancora il secondo posto a Italia 90, quando Diego aizza il San Paolo contro gli stessi azzurri, contro quell'Italia che si ricorda del Sud - dice - solo quando serve. Ma poi c'è il Dieguito preda della cocaina, squalificato per doping due volte, amico di Fidel Castro, osannato dal popolo, blandito dai potenti. un uomo che negli ultimi tempi sembrava aver fatto pace con se stesso

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