Giovani talenti06/05/2017

Dal Cern all'Italia. Il Controesodo

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"Tornare in Italia significa accontentarsi di uno stipendio che non arriva nemmeno alla metà di quello percepito in Svizzera, ma ritengo che la qualità della vita italiana compensi molto bene il compromesso economico da accettare": ha le idee chiare Giovanni Bianchi, 33enne consulente informatico e startupper, rientrato in Italia dalla Svizzera, dove lavorava all'interno di uno dei centri di ricerca più importanti al mondo.
Giovanni studia Informatica all'università: in breve, approda al Cern di Ginevra, prima con una borsa di studio, poi con un contratto da post-doc.
Professionalmente, un'esperienza straordinaria, vista a posteriori: resta un "ma", legato alla qualità della vita in Svizzera, che Giovanni non trova così stimolante.
Di qui la decisione, assolutamente a sorpresa: lasciare la Svizzera e rientrare in Italia, con un progetto di start-up, "Strappo". Il progetto finisce successivamente in stand-by, anche a causa della poca chiarezza legislativa nel settore di attività. Giovanni "trasloca" così ad H-Farm, uno dei più noti incubatori italiani di "start-up".
Ospite della puntata è Alessia Marsigalia, che da due anni ci segnala, mensilmente, storie di controesodati. Con lei commentiamo la storia di Giovanni Bianchi, e allarghiamo lo sguardo alla situazione dei rientri nella Penisola dall'estero. Prosegue il flusso?

Nella rubrica "Expats" parola ad Emanuela Verrecchia, con la sua rubrica mensile "L'Ideogramma". Oggi Emanuela ci accompagna a scoprire le opportunità per i ricercatori in Cina.

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