Focus economia26/01/2022

Verso una rinegoziazione del Pnrr?

Il 2022 è un anno cruciale sotto tanti punti di vista, ma anche per una possibile revisione dei Piani di ripresa presentati dai vari Paesi...

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"Il 2022 è un anno cruciale sotto tanti punti di vista, ma anche per una possibile revisione dei Piani di ripresa presentati dai vari Paesi, alla luce di eventi eccezionali, uno dei quali è il forte aumento dei prezzi delle materie prime, che metterà sotto pressione gli enti appaltatori e che potrebbe richiedere, a livello europeo e nazionale, un aggiustamento dei Piani presentati l'anno scorso". Così ieri il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, intervenendo al convegno "Next generation Eu: i piani nazionali a confronto e il ruolo delle parti sociali", organizzato dal Cnel. È la prima volta che un membro del governo italiano ammette pubblicamente la possibilità che il Pnrr possa essere modificato.

In attesa di una decisione sul Quirinale
Nuova fumata nera nel terzo giorno di votazioni per l'elezione del presidente della Repubblica e ultimo giorno in cui il quorum è fissato a due terzi dell'Assemblea, pari a 673. Oggi le urne alla Camera si sono aperte alle 11 e poco dopo le 14 è iniziato lo spoglio: tante le schede bianche e 125 voti per Sergio Mattarella seguito da Guido Crosetto, che ha preso 114 preferenze, quasi il doppio rispetto ai Grandi elettori Fdi (63 in tutto). Il nome del co-fondatore di Fratelli d'Italia era stato proposto, a scrutinio iniziato, dalla leader Giorgia Meloni "per smuovere le acque" mentre Lega e Forza Italia hanno annunciato scheda bianca anche alla terza votazione. E la stessa indicazione è arrivata dal centrosinistra (Pd, M5S e Leu). Il terzo più votato, con 61 voti, è stato Paolo Maddalena, quarto Pierferdinando Casini (52 voti), poi Giancarlo Giorgetti (20 voti) e Marta Cartabia (8 voti).
Domani l'Aula è stata convocata alle 11 per la quarta votazione.
Intanto, restano in attesa alcune partite importanti per l'Italia: fare o non fare un nuovo scostamento di bilancio, mentre in Europa devono continuare le discussioni sul Patto di stabilità e Pnrr.

La Fed svela le carte sui tassi
La Fed si appresta a spianare la strada a un rialzo dei tassi di interesse in marzo. E i listini americani ieri si sono chiusi in rosso in attesa della riunione di stasera della Federal Reserve e delle parole di Jerome Powell. I timori degli investitori riguardano il numero dei rialzi attesi per il 2022 e soprattutto la riduzione del bilancio della Fed, lievitato a 9.000 miliardi di dollari con l'emergenza pandemia. Un aumento del costo del denaro in marzo è ormai dato per scontato: sarà - secondo gli analisti - di un quarto di punto. Il mistero è quello che accadrà nei mesi successivi, ovvero con quanta forza la Fed intende contrastare l'inflazione. Al momento si stimano tre o quattro rialzi dei tassi, che si vanno a sommare alla fine del piano di acquisti di asset e all'atteso avvio della riduzione del bilancio forse già in luglio.

Ospiti: Giorgio Santilli, Il Sole 24 Ore, Dino Pesole, editorialista Sole 24 Ore, Franco Bruni, docente economia monetaria internazionale Università Bocconi.

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