Focus economia13/11/2019

Venezia sott'acqua

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Le «condizioni favorevoli alla possibilità di maree eccezionali per martedì 12 e mercoledì 13 novembre» erano state previste dal Centro maree del Comune di Venezia, che aveva invitato i cittadini a seguire gli aggiornamenti anche su due nuovi canali Telegram sperimentali. La realtà è stata ben peggiore rispetto alle attese: il picco atteso di 170 centimetri sul medio mare è arrivato, con il forte vento, a 187 centimetri: la quota più alta dall'Acqua granda del 1966.
Secondo il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro il "Mose" avrebbe evitato questa marea eccezionale.
Iniziata nel 2003 e costata sinora 7 miliardi di euro, l'opera di chiuse e paratie nella laguna non è però ancora terminata dopo ripetuti rinvii e lo stop del 2014 a causa di uno scandalo di mazzette e tangenti.
- Ilva: I Commissari dell'Ilva hanno depositato al Tribunale di Taranto l'analisi di rischio sull'Altoforno 2 dell'acciaieria. La causa civile avviata con l'atto di citazione depositato al Tribunale di Milano da Arcelor Mittal, è stata assegnata alla sezione A specializzata in materie delle imprese e presieduta da Claudio Marangoni. La prima udienza a maggio.
- Previdenza: Nel 2018 lo Stato italiano ha speso in assistenza sociale 116 miliardi con un incremento del 58,9% rispetto ai 73 spesi nel 2018, anno nel quale è iniziata la crisi economica. È quanto emerge da una ricerca di Itinerari previdenziali presentata oggi al Cnel secondo la quale l'incremento medio della spesa assistenziale è stato del 5,3% annuo a fronte di una crescita della spesa previdenziale pura del 0,7% medio annuo. "Non sono mancati allarmi (anche recenti) sui conti pubblici italiani - si legge - da parte di Unione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Ocse. Richiami che, se si possono considerare comprensibili nel caso di una spesa assistenziale fuori controllo (116 i miliardi stimati a carico della fiscalità generale per la spesa sociale nel 2018) e di un eccessivo debito pubblico (nel 2018, gli interessi sul debito sono costati 62,5 miliardi) non sono invece giustificabili nel caso della spesa pensionistica "pura" che, al netto dei trasferimenti monetari di natura assistenziale, ha fatto segnare nell'ultimo quinquennio un incremento annuale dello 0,7%, uno dei più bassi dalla metà degli anni Novanta in poi".
- Guerra commerciale e economia Usa: L'Europa può tirare un sospiro di sollievo. Donald Trump, almeno per ora, sembra voler evitare un'escalation della guerra commerciale tra le due sponde dell'Atlantico e ha fatto slittare di altri 6 mesi la decisione sui possibili dazi alle automobili importate in Usa. Una misura che colpirebbe al cuore soprattutto l'industria tedesca e che porterebbe la tensione con gli alleati del Vecchio Continente a livelli senza precedenti.
Nonostante l'atteso rinvio, Trump non manca di criticare l'Europa per le sue "elevate barriere commerciali", in alcuni casi - tuona - peggiori addirittura della Cina. E proprio su un possibile accordo con la Cina, il presidente americano ribadisce che la mini intesa potrebbe essere raggiunta a breve: Pechino "muore per un accordo".
Ospiti: Barbara Ganz, Sole 24 Ore, Domenico Palmiotti, Sole 24 Ore, Alberto Brambilla, presidente di Itinerari previdenziali, Riccardo Barlaam, Sole 24 Ore Ny.

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