Focus economia29/10/2020

La Bce lascia i tassi a zero

La Bce non tocca i tassi e lascia invariata la politica di acquisti di titoli e di iniezioni...

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La Bce non tocca i tassi e lascia invariata la politica di acquisti di titoli e di iniezioni di liquidità, ma non resterà ferma: è pronta a rispondere con gli attuali programmi di acquisti di titoli all'evolversi della situazione, caratterizzata da una netta frenata della crescita, fino a dicembre quando, in occasione della pubblicazione delle nuove proiezioni macroeconomiche, rivaluterà «le prospettive economiche e la bilancia dei rischi», che sono in ogni caso «chiaramente orientate al ribasso», e agirà di conseguenza. «La Bce era qui per la prima ondata, sarà qui per la seconda», ha detto in conferenza stampa la presidente Christine Lagarde.
Tre sono i punti sui quali si concentrerà, l'analisi della Bce: la dinamica dell epidemia, le prospettive sui vaccini, ma anche l'andamento dell euro. Il cambio effettivo resta infatti stabile da qualche settimana ma a livelli piuttosto elevati; e così l euro dollaro (è a 1,17, dopo aver sfiorato quota 1,20, toccando 1,1970, il 1° settembre.

I pullman privati restano nelle rimesse
I mezzi pubblici sono rimasti spesso affollati oltre i limiti di legge; almeno 180 dei 300 milioni di euro stanziati dal governo per affittarne di nuovi sono rimasti dormienti; migliaia di bus privati disponibili sono rimasti nelle rimesse, con i conducenti in cassa integrazione. Raccontiamo l'esperienza di Bus Rapido, una piattaforma online per prenotare servizi di trasporto per viaggi di gruppo. Il cofondatore Gabriele Saija, quando a marzo le prenotazioni si sono azzerate con la prima ondata virale, ha lanciato zeelo.co.it: offre bus privati con distanziamento, tracciamento, disinfezione e controllo di temperatura. L'imprenditore ha scritto ai 735 comuni italiani sopra i 15 mila abitanti per offrire lo stesso servizio con oltre quattromila bus privati. Poteva aiutare a ridurre l'affollamento, quando avrebbero riaperto le scuole. Risposte positive: zero su 735. Molti non hanno risposto, altri dicevano che si erano già organizzati altrimenti. Sono stati costretti a ridurre il personale e oggi Bus Rapido conta, oltre ai 2 soci, due collaboratori esterni e un dipendente.

Procedere per obiettivi, non alla cieca
Ragioniamo con Mario Deaglio, professore di economia all'Università di Torino, del perché nella gestione della pandemia non si ragiona per obiettivi e del perché il governo e le istituzioni non rendano partecipi i cittadini dei dati che motivano le scelte politiche.

Ospiti: Donato Masciandaro, docente politiche monetarie università Bocconi, editorialista Sole 24 Ore, Gabriele Saija, Cofondatore di Bus Rapido, Mario Deaglio, docente Econ. Internazionale Univ. Torino

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