Focus economia12/11/2020

L'indagine di Eduscopio per la guida alle scuole superiori

Continua a crescere, anche se il periodo considerato è quello pre Covid...

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Continua a crescere, anche se il periodo considerato è quello pre Covid, la possibilità di trovare lavoro per chi frequenta gli istituti tecnici (per l'indirizzo economico e tecnologico sale dal 48 al 49.59%), mentre per chi sceglie di andare all'università aiuta di più avere frequentato una scuola che non attua una severa politica di selezione e scrematura. Sono alcune delle indicazioni che arrivano da Eduscopio, il portale della Fondazione Agnelli, che aiuta gli studenti a scegliere la scuola superiore. L'edizione 2020, online dal 12 novembre (eduscopio.it), ha analizzato i dati di 1.275.000 diplomati italiani di 7.400 scuole in tre successivi anni scolastici (2014/15, 2015/16, 2016/17) in circa 7.400 indirizzi di studio nelle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie.

La direzione della Bce e delle banche centrali
La presidente della Bce Christine Lagarde ha inaugurato ieri il tradizionale appuntamento del Forum sulle banche centrali, a Sintra, con un intervento forte sulle prossime mosse della politica monetaria e sulla strategia di un Consiglio direttivo che ha definito coeso nel superare l'emergenza pandemica e che ha votato all'unanimità la necessità di ricalibrare gli strumenti, come Pepp (Pandemic emergency purchase programme) e Tltro (Targeted Longer-Term Refinancing Operations). Cosa aspettarsi dunque dalle banche centrali di tutto il mondo, e in particolare dalla Bce, ora che sappiamo che le prospettive economiche, dopo il rimbalzo estivo, sono di nuovo imbrigliate dall'aumento dei contagi e quindi destinate solo a peggiorare?

A che punto è il viaggio della manovra?
Dopo due decreti ristori, il primo dal valore di 6,2 miliardi e il secondo da 2,8 in termini di saldo netto da finanziare, sembra che il governo stia ragionando addirittura su un decreto ristori-ter e su un nuovo scostamento di bilancio da 15-20 miliardi. Uno scostamento che si caricherebbe tutto sul 2021 perché per un terzo decreto ristori quest'anno sarebbe sufficiente lo spazio di bilancio generato dalla dinamica delle entrate prodotta da un terzo trimestre migliore delle attese. Ma in tutto questo la manovra che fine ha fatto?

Ospiti: Maria Piera Ceci, Radio24, Isabella Bufacchi, Il Sole 24 Ore, Dino Pesole, Il Sole 24 Ore

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