Focus economia24/05/2022

Gioia Tauro potrebbe essere una delle soluzioni al gas russo

Secondo i dati dell'Ufficio studi di Confcommercio dal 1996 al 2019 il Pil del Nord...

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Secondo i dati dell'Ufficio studi di Confcommercio dal 1996 al 2019 il Pil del Nord ha fatto registrare una crescita di oltre il 20 per cento, mentre il Sud si è fermato al 3,3. In questo contesto gli investimenti del PNRR assumono un'importanza fondamentale per evitare che il Paese continui a viaggiare con due velocità molto diverse. Per cercare di ridurre le distanze c'è anche un progetto che è rimasto fermo per 10 anni e che oggi potrebbe tornare in campo a causa dell'emergenza energetica. Si tratta del rigassificatore a Gioia Tauro che, se approvato, in meno di 4 anni, potrebbe essere in grado di processare 12 miliardi (anche 16) di metri cubi di gas naturale liquefatto (Gnl) al giorno. Un terzo di quello importato dalla Russia. Ne parliamo con Roberto Occhiuto, presidente Regione Calabria.

Balneari, mediazione governo: con contenziosi gare fino al 2024
I gruppi del Senato stanno prendendo in esame la proposta del governo per modificare la norma sui balneari. Il testo, firmato dal viceministro di Forza Italia, Gilberto Pichetto Fratin, a nome del governo, prevede: l'avvio delle gare per assegnare le concessioni balneari entro il 31 dicembre 2023, ma con possibilità per i Comuni di rinviare le procedure al massimo al 31 dicembre 2024 per "difficoltà oggettive" o "la presenza di un contenzioso". Va ricordato che il presidente del Consiglio Mario Draghi ha scritto una lettera alla presidente del Senato, Elisabetta Casellati, in cui ha chiesto che il disegno di legge per la concorrenza venga approvato entro maggio. La conferma quindi che, in assenza di accordo sulle concessioni balneari, il fatidico articolo 2, il governo porrà la questione di fiducia. Con la fiducia salterebbero le riformulazioni concordate da governo e maggioranza su una decina di altri articoli, compresi i servizi locali e l'idroelettrico. Approfondiamo l'argomento con Carmine Fotina de Il Sole 24 ore.

Stangata in arrivo
L'Europa potrebbe vedere unaumento delle bollette energetichedi oltre il 3% del prodotto interno lordo (PIL) fino al 2024. Lo hanno scritto lunedì gli analisti di Citigroup in una nota pubblicata da Bloomberg. Le bollette di gas ed elettricità in Europa potrebbero salire al 4,5% del reddito disponibile delle famiglienel 2023, dal 3,5% nel 2021. Le bollette potrebbero salire ulteriormente al 4,8% del reddito disponibile delle famiglie nel 2024. Le bollette in Europa sono in aumento dall'autunno del 2021, quando la carenza di gas naturale ha portato a un aumento dei prezzi del gas e dell'elettricità. L'invasione russa dell'Ucraina ha ulteriormente messo a dura prova il reddito delle famiglie poiché le bollette sono aumentate con i prezzi alle stelle delle materie prime. Ci spiega cosa sta succedendo Alessandro Plateroti di Notizie.it.

Corsa a due per Ita Airways
Corsa a due per la privatizzazione di Ita Airways. Ieri sera (scadenza a mezzanotte per le offerte vincolanti) sarebbero arrivate sul tavolo del ministero le offerte di Msc insieme a Lufthansa e del fondo Certares. Fuori dai giochi Indigo Partners. Le due società (Msc-Lufthansa) avevano anticipato tutti presentando una manifestazione di interesse lo scorso gennaio e chiedendo anche un periodo di esclusiva di 90 giorni. La cifra che circolava al tempo si aggirava tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro per una quota di maggioranza della nuova compagnia di bandiera. Certares mette sul piatto una partnership, ma solo commerciale e senza una partecipazione nel capitale, con Air France-Klm e Delta Airlines. Il tesoro vuole chiudere l'operazione entro i primi di giugno. Approfondiamo la notizia con Gianni Dragoni de Il Sole 24 Ore.

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