Focus economia15/07/2022

Crisi governo: i dossier che rischiano di saltare

La prima ricaduta negativa è stata immediatamente visibile nella risposta dei mercati finanziari, con la Borsa di Milano in netto calo e con l'allargamento dello spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi

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Mario Draghi

La prima ricaduta negativa è stata immediatamente visibile nella risposta dei mercati finanziari, con la Borsa di Milano in netto calo e con l'allargamento dello spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi. Ma il conto della crisi di governo, che si è aperta ieri con la decisione del M5S di non votare la fiducia al Senato, rischia di essere molto più salato in termini di credibilità internazionale. Anche perché con l'interruzione del cammino del governo si fermano provvedimenti e dossier strategici già per le prossime settimane. Primo fra tutti quello del nuovo decreto Aiuti (o decreto luglio, come era stato frettolosamente ribattezzato), atteso a cavallo tra la fine di questo mese e l'inizio di agosto. Ne parliamo con Marco Rogari, de il Sole 24 Ore.

Inflazione, balzo a giugno: carrello della spesa all 8,2%, mai così alto dal 1986
L'Istat conferma la stima preliminare sull inflazione di giugno, accelerata a +8,0%, tasso che non si registrava da gennaio 1986 (quando fu pari a +8,2%). Spinge ancora più in alto la crescita dei prezzi del cosiddetto carrello della spesa : +8,2%, mai così alta da gennaio 1986, quando fu +8,6%. Intanto per Bankitalia il Pil italiano cresce del +0,5% nel secondo trimestre, per una crescita complessiva nel 2022 del +3,2%. Approfondiamo il tema con Domenico Siniscalco, vice presidente e responsabile per l'Italia di Morgan Stanley. Ex presidente di Assogestioni è stato ministro del Tesoro dal luglio 2004 al settembre 2005.

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