Focus economia08/07/2019

Grecia, vince Nea Dimokratia - Maxi piano di ristrutturazione per Deutsche Bank

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Oggi a Focus Economia: I risultati definitivi delle elezioni politiche in Grecia certificano che Nea Dimokratia ha vinto con il 39,85% dei voti, conquistando 158 seggi su 300.
Syriza ha preso il 31,53% (86 seggi); i socialisti di Kinal (8,1%, 22 seggi); i comunisti del Kke (5,3%, 15 seggi); Elliniki Lysi ('Soluzione greca', nazionalisti, 3,7%, 10 seggi); Diem25-Mera25 di Yanis Varoufakis (3,44%, 9 seggi). I neonazisti di Alba Dorata non entrano in parlamento. L'affluenza è stata del 57,92%. Alexis Tsipras esce così di scena scontando il malcontento accumulato nei lunghi anni in cui ha gestito la crisi, finita, nei numeri dell'economia, ma la cui fine non viene ancora avvertita da molti greci. Anche altri fattori hanno pesato: come l'accordo sul nome della Macedonia, con Skopje, odiato dai nazionalisti. O la gestione giudicata poco chiara e inadeguata degli incendi della scorsa estate, costati la vita ad oltre 100 persone nei pressi di Rafina.
Per i suoi sostenitori, il Tsipras è riuscito ad unire la sinistra ha difeso i diritti in tempi difficilissimi, limitando la catastrofe sociale; per i suoi detrattori non ha mantenuto troppe promesse, e in alcune occasioni non sarebbe stato sincero. La reazione sui mercati: ai minimi storici il rendimento del decennale greco e lo spread con il Bund tedesco, dopo l'esito del voto politico. Il decennale greco è sceso sotto la soglia del 2% all'1,98% per poi risalire a 2,04%. Lo spread con il Bund tedesco è sceso a 239 punti per poi risalire a 241. In calo la Borsa - La principale banca tedesca vara un maxipiano di risanamento dopo una trimestrale in rosso per quasi 2,8 miliardi, ennesimo bilancio in perdita. La banca si concentrerà sul settore corporate, fine delle "grandi ambizioni" nell'investment banking. Prevista anche una maxi riduzione dell'organico con un taglio di 18 mila addetti (su circa 97 mila) con risparmi per circa il 25% dei costi attuali. Un'ondata di licenziamenti che sarebbe già iniziata nelle divisioni asiatiche.
Verrà creata una bad bank che raccoglierà asset per 74 miliardi di euro. Uno de problemi che da anni grava sulla banca tedesca è il grande ammontare di titoli tossici ancora presenti in bilancio. Su questo argomento sono comunque circolate molto esagerazioni. Tipica quella secondo cui la banca avrebbe un'esposizione in derivati per 42 trilioni di euro, oltre 10 volte il Pil tedesco. In realtà si tratta dell'esposizione nominale, riferita a tutto il sottostate. Una volta compensate tutte le posizioni, l'esposizione scende drammaticamente. Si pensi che per l'intero mercato l'esposizione nominale vale 544 trilioni di dollari che si riducono a 2,8 mld una volta compensate le varie posizioni.
Il piano di ristrutturazione non prevede aumenti di capitale. Ospiti Stefano Carrer e Alessandro Plateroti de Il Sole 24 Ore.

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