Focus economia21/01/2016

Crisi - Spending review e rapporti con la Ue - Mps

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Il presidente della Bce Mario Draghi riconosce che l'inflazione è più bassa del previsto, complice il crollo del petrolio, e i rischi per l'economia sono aumentati. Ecco perché nella riunione di marzo potrebbe metter nuovamente mano alle misure straordinarie.
Nella riunione di oggi la Bce ha lasciato il tasso principale di rifinanziamento al minimo storico dello 0,05%.

Centralizzazione degli acquisti della P.A.. Costi standard per tutte le amministrazioni, comprese quelle territoriali. Razionalizzazione del patrimonio pubblico. E attuazione della riforma Pa. Sono queste le 4 coordinate su cui si è tracciata la rotta della "fase 3" della spending review per il 2017, che prenderà forma nei prossimi mesi. Il punto di partenza restano le misure già varate per il 2016 con l'ultima legge di Stabilità. Che ruotano essenzialmente attorno a 3 interventi: acquisti centralizzati con il primo ciclo di attuazione del nuovo dispositivo semplificato con sole 35 stazioni appaltanti (da 33mila), tagli ai ministeri e contenimento del flusso di risorse destinato alle regioni.

Vola il titolo MPS che dopo aver perso il 45% da inizio settimana a ieri sera, oggi guadagna il 40% a 0,71 euro e riporta la sua capitalizzazione sopra i 2 miliardi di euro. In fortissimo rialzo anche Carige (+ 30%). Altissimo il volume degli scambi a 200 milioni di azioni MPS passate di mano a fronte di una media mensile di 50 milioni. Domani a Bruxelles la Commissione Ue avra' un nuovo incontro tecnico con gli esperti della DG concorrenza per discutere i dettagli del piano sulla bad bank. Lo ha detto il portavoce della commissaria Margrethe Vestager.

Ospiti: Alessandro Merli, Sole 24 ore Francoforte, Yoram Gutgeld, commissario alla revisione della spesa, Alessandro Plateroti, vicedir Sole 24 Ore.

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