Focus economia02/12/2020

Settore auto col freno tirato

Continua il viaggio nei settori industriali del nostro paese...

  • 0

Continua il viaggio nei settori industriali del nostro paese: oggi è la volta del settore auto. L'emergenza sanitaria e l'esaurimento degli incentivi destinati al mercato fanno crollare gli ordini delle auto e riportano il settore in profonda crisi. Da tutto il Paese giungono segnali allarmanti sulla caduta degli acquisti che, a seconda della zona (gialla, arancione, rossa), si attestano su flessioni variabili, fra il 50 ed il 70%. Le misure adottate in estate, infatti, hanno sostenuto il mercato, favorendo una ripresa dei consumi, ma non solo. lI numero delle rottamazioni a partire dall'entrata in vigore delle misure è cresciuto in maniera esponenziale, confermandone l'efficacia anche sotto il profilo ambientale. È stato quindi possibile sostenere la ripresa economica del settore auto intervenendo contestualmente con forza sul ricambio del parco circolante a beneficio dell'ambiente.

Mercato del lavoro
Il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 64 anni a ottobre è stabile al 9,8% rispetto a settembre mentre cresce di 0,3 punti percentuali rispetto a ottobre 2019. Lo rileva l'Istat sottolineando che i disoccupati in Italia sono 2.479.000 con un aumento di 11.0000 unità su settembre e di 43.000 unità su ottobre 2019. E' invece aumentata l'inattività dato che a fronte della pandemia e della riduzione dell'attività in tanti hanno smesso di cercare attivamente lavoro. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni sono 257.000 in più rispetto a ottobre 2019 e raggiungono le 13.572.000 unità con un tasso del 35,5% (+0,8 punti).

La carica dei 300 per il Recovery fund
Il governo italiano si era impegnato a presentare a gennaio all'Ue i progetti da finanziare attraverso i fondi europei del Recovery fund. Il presidente del Consiglio Conte ha precisato che il piano subirà uno slittamento a febbraio. In Italia la maggioranza discute su chi dovrà coordinare e gestire i 209 miliardi che arriveranno. Emergono ipotesi come quella di un "super dirigente", una sorta di super commissario, per coordinare i sei manager responsabili delle missioni del Recovery e la task force di 300 esperti che li coadiuveranno.

Ospiti: Michele Crisci presidente Unrae, Francesco Seghezzi, direttore fondazione ADAPT, centro studi su lavoro e occupazione fondato da Marco Biagi, Pietro Garibaldi, professore ordinario di Economia Politica all'Università di Torino e Fellow del Collegio Carlo Alberto.

Da non perdere

Noi per voi