Focus economia07/04/2022

Def, scenario valido se la guerra non dura molto

Secondo il Documento di economia e finanza presentato ieri dal Governo, il tasso di crescita del Pil reale si riduce dal 4,7%...

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Carlo Cottarelli

Secondo il Documento di economia e finanza presentato ieri dal Governo, il tasso di crescita del Pil reale si riduce dal 4,7% previsto nella legge di bilancio, al 3,1% a causa dell'aumento del prezzo delle materie prime e dell'incertezza causata dalla guerra in Ucraina. Cosa comporta una crescita del 3,1%? Anche con crescita zero durante l'anno, il Pil annuo sarebbe stato più alto di quello del 2021 del 2,3% (era il cosiddetto 'acquisito'). Una crescita del 3,1% significa quindi una crescita nel corso dell'anno. E visto che il Def indica che nel primo trimestre la crescita sarà negativa, dal secondo trimestre in poi il governo prevede un ripresa relativamente rapida. Ne parliamo con Carlo Cottarelli, Direttore Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell'Università Cattolica.

Rischio default russo
Tra gli investitori la domanda che circola con maggiore frequenza più che sul "se" riguarda il "quando" la Russia dichiarerà il default. Un default tecnico, va detto, perché il Paese russo avrebbe in teoria le risorse per pagare i propri (pochi) debiti verso l'estero. Facciamo il punto con Luca Davi de il Sole 24 Ore.

La battaglia per Atlantia
Atlantia è diventata l'oggetto del desiderio dei maggiori fondi infrastrutturali al mondo e della Acs di Florentino Perez, si stanno concentrando i capitali privati di gruppi come l'americana Gip, la canadese Brookfield e l'altro colosso statunitense Blackstone, che complessivamente hanno a disposizione risorse globali per quasi 200 miliardi di dollari. Ne parliamo con Laura Galvagni de il Sole 24 Ore.

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