Focus economia22/04/2022

Milano - Cortina, Zaia: con questi prezzi Olimpiadi senza opere

Il governatore del Veneto Luca Zaia lancia l'allarme: le opere per Milano-Cortina 2026...

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Luca Zaia

Il governatore del Veneto Luca Zaia lancia l'allarme: le opere per Milano-Cortina 2026 sono a rischio a causa dell'impennata dei prezzi nell'edilizia, in costante aumento per il caro energia. Per il Governatore, la revisione dei prezzi "è fondamentale, altrimenti le opere olimpiche non vedranno la luce e in generale le opere pubbliche non vedranno la luce". Peraltro, ricorda ancora Zaia, "c'è un problema anche a trovare interlocutori che ti fanno le opere nel pubblico". Nei piccoli Comuni "molte aziende non partecipano neanche più" alle gare d'appalto. Approfondiamo il tema proprio con il governatore del Veneto Luca Zaia.

La maxi stretta della Fed spaventa anche l Europa
Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha detto di credere che sia «appropriato muoversi un po' più velocemente» sui tassi d'interesse e il mercato ora vede la possibilità di tre rialzi consecutivi di 50 punti base ciascuno (uno di essi, ha precisato Powell, è sul tavolo già per maggio): sarebbe il ciclo restrittivo più rapido dal 1982. Intanto la Banca centrale europea (Bce) si mette in coda, con un rialzo dei tassi sul tavolo già a luglio anche se Christine Lagarde ha dichiarato: "Non ha senso fissarsi su un giorno o una tempistica, aspettiamo finché non avremo i dati". Ne parliamo con Franco Bruni, docente di economia monetaria internazionale dell'Università Bocconi.

Guerra in Ucraina, c'è chi non vuole trattare? A che punto è l'Italia con il gas?
Dopo due mesi di conflitto si è giunti a un punto di stallo. Le trattative sono quasi del tutto scomparse dal tavolo e c'è chi arriva ad insinuare che GB e Usa potrebbero aver interesse che la guerra vada avanti nella speranza di una vera e propria destituzione dello Zar Putin. In Europa, invece, la via negoziale sembra essere la strada preferita, sia per ragioni energetiche che per vicinanza al conflitto. Intanto l'Italia cerca di affrancarsi dal gas russo e il ministro Cingolani corregge le stime di qualche settimana fa, dicendosi convinto che il nostro Paese possa slacciarsi quasi completamente da Mosca in 18 mesi. È troppo ottimista o è veramente possibile? Approfondiamo i temi con Giulio Sapelli, professore dell'Università Statale di Milano.

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