Focus economia29/04/2022

Guerra e inflazione: tiene la Germania, in Italia il pil va in negativo (-0,2)

La fiammata dei costi dell energia e i rincari delle materie prime aggravati dalla guerra in Ucraina iniziano...

  • 0

La fiammata dei costi dell energia e i rincari delle materie prime aggravati dalla guerra in Ucraina iniziano, come previsto, a farsi sentire sulla crescita economica europea reduce dal forte rimbalzo dello scorso anno. E l Italia risulta già il Paese più colpito. Nel primo trimestre, stando ai dati provvisori diffusi dai rispettivi istituti di statistica, il pil francese è infatti rimasto invariato rispetto a quello precedente, quello spagnolo è cresciuto solo dello 0,3% (contro il +2,2% dei tre mesi precedenti). Solo la Germania tiene il passo, con un pil che sale dello 0,2% dopo il calo di fine 2021 determinato dall ondata di contagi Covid. Quello italiano, invece, è calato dello 0,2% dopo il +0,7% dei tre mesi precedenti. L Istat rileva che il dato è migliore delle previsioni del governo, che nel Def aveva previsto un -0,5%. Ne parliamo con Mario Deaglio, docente Economia Internazionale Università di Torino.

Generali, vince la lista del cda. Soci confermano Donnet ceo
I soci hanno confermato Philippe Donnet ceo. Dopo mesi di scontro, grazie al supporto dei fondi esteri, la lista del cda ha incassato il via libera dell assemblea degli azionisti piazzandosi al primo posto. Complessivamente ha ricevuto 55,99% dei voti del capitale presente contro 41,73% incassato dai candidati di Francesco Gaetano Caltagirone, per uno scarto, in termini di capitale sociale di circa il 9,7%. Questo dopo aver stabilito con il 57,7% dei presenti in 13 il numero dei membri del consiglio. Approfondiamo il tema con Laura Galvagni, de il Sole 24 Ore.

Imprese italiane ed export russo
La guerra in Ucraina sta mettendo a dura prova tutte le imprese italiane specialmente le pmi che, se i costi energetici e il crollo dell'export continueranno di questo passo, si troveranno (se non lo stanno già facendo) costrette a licenziare o riddurre la produzione per tagliare i costi. Con l'aggiunta della guerra e della crisi energetica serve però un maggiore sforzo a copertura delle imprese italiane specialmente quelle che esportano verso la Russia, per scongiurare il peggio. Ne parliamo con Gaetano Stio, presidente Gruppo NSA.

Da non perdere

Ascolta anche

Noi per voi