Focus economia09/08/2018

Ipotesi per la prossima legge di bilancio - La crisi finanziaria turca - Creval

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Oggi a Focus Economia: Ieri sera vertice di maggioranza e Consiglio dei Ministri per fare il punto sulla prossima legge di bilancio. Sul tavolo il rilancio della spending review, il riordino delle agevolazioni fiscali, flat tax, iva e bonus 80 euro. Secondo alcune ricostruzioni il bonus varato dal governo Renzi per redditi al di sotto dei 1.500 euro sarebbe in bilico, con i fondi che verrebbero spostati sulla flat tax (ha un costo di almeno 35 mld di euro l'anno in termini di minor gettito). Ipotesi a cui aveva accennato anche il ministro dell'Economia Tria nell'intervista pubblicata ieri su il Sole 24 Ore. Da Palazzo Chigi arriva però una smentita - Il socio franco-svizzero di Creval Denis Dumont alza la posta e chiede la convocazione di un'assemblea per la revoca dell'attuale Cda, proprio alla vigilia della seduta convocata per approvare la relazione semestrale. Non e' un fulmine a ciel sereno per la Banca valtellinese, poiche' il cantiere della 'governance' era stato aperto in occasione dell'assemblea dello scorso 27 aprile dallo stesso Dumont, titolare di oltre il 5% e primo socio privato della banca, che ha sottoscritto pro-quota l'aumento di capitale da 700 milioni della scorsa primavera - Una tempesta finanziaria senza precedenti si sta abbattendo sulla Turchia di Erdogan, che dopo le elezioni di giugno ha guadagnato un potere che alcuni giudicano quasi assoluto. La lira è crollata ai minimi storici con una perdita del 25% da inizio anno.
Con un'inflazione che viaggia sopra il 15%, ai massimi di 15 anni, la prima mossa per calmare gli investitori in fuga sarebbe un aumento dei tassi d'interesse, cui tuttavia Erdogan si è decisamente opposto. E arriverebbe quando l'economia e' messa in ginocchio dal rialzo dei tassi globali, in particolare dal dollaro divenuto piu' costoso. Le aziende del paese hanno un'esposizione di 337 miliardi, 217,3 al netto degli attivi.

Lunedi' scorso la banca centrale e' stata costretta ad aumentare le disponibilita' di liquidita' in valuta statunitense per 2,2 miliardi, cercando di togliere pressione alla lira e dare ossigeno alle aziende nel reperire finanziamenti. Ma soprattutto sono i titoli di Stato a soffrire, con un crollo che ha portato il rendimento decennale al 20%.
Ospiti: Luca Davi, Dino Pesole e Vittorio Da Rold de il Sole 24 Ore. Come di consueto spazio al commento della giornata di Borsa.

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