Focus economia25/05/2022

Taxi: sindacati, no a accordo Uber-Ittaxi

Se da una parte un accordo sembra essere vicino per quanto riguarda i balneari...

  • 0

Se da una parte un accordo sembra essere vicino per quanto riguarda i balneari, il Ddl concorrenza rischia di trovare un altro scoglio sulle norme che riguardano i Taxi, la Lega vorrebbe stralciare l'articolo 7 e 8 sulla liberalizzazione. Nel mentre, notizia di ieri, il consorzio ItTaxi, leader italiano nella interconnessone tra la domanda e l'offerta di servizi taxi attraverso l'app It Taxi, e Uber hanno annunciato l'avvio di una partnership strategica nel settore del trasporto pubblico con taxi. Grazie a questo accordo oltre 12 mila taxi operativi in circa 90 città italiane avranno la possibilità di migliorare il servizio diminuendo i tempi di attesa. I principali sindacati intanto si sono detti contrari: si tratta di un'intesa commerciale, e poi storcono il naso sulle tempistiche. Il ddl Concorrenza è al rush finale e contiene (articolo 8) la delega per promuovere il mercato e regolamentare il ruolo del web. Scendere a patti con il "nemico numero uno" non è una scelta che consente di affilare le armi della trattativa. Approfondiamo il tema con Claudio Gianandrea, vicepresidente di Federtaxi CISAL.

L'importanza del Geotermico
La scorsa settimana è arrivato lo stop alla Centrale Geotermoelettrica "le Cascinelle" in Val di Paglia, in Toscana. Una centrale che secondo Sorgenia, l'azienda che vorrebbe costruirla, produrrà 80 milioni di kWh di energia pulita, sufficienti al fabbisogno di oltre 32.000 famiglie, un terzo degli abitanti dell'intera provincia di Siena, evitando l'emissione in atmosfera di oltre 40.000 tonnellate di Co2. Inoltre si tratta di un impianto, che sotto il profilo architettonico è stato curato dallo studio di Stefano Boeri, quello che ha lanciato il pluripremiato bosco verticale di Milano. "Un impianto che ricade in un'area industriale, non produce emissioni, non consuma acqua, minimizza il consumo di suolo" osserva ancora Sorgenia. Che però, dopo aver ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie è stato bocciato dalla Sovrintendenza. Ora la palla passa al governo, in quella che potrebbe essere la prima prova delle semplificazioni attualmente approvate. Per capire l'importanza dell'impianto è necessario capire meglio di che cosa si parla quando parliamo di Geotermico, un'energia rinnovabile che oggi copre il 2,1% della produzione elettrica nazionale. Ne parliamo con Bruno Della Vedova, Presidente Unione Geotermica Italiana.

Da non perdere

Noi per voi