Ieri si è tenuta la conferenza stampa del governo per illustrare i contenuti della manovra. Sabato notte era stato approvato in Consiglio dei ministri il Documento programmatico di bilancio da inviare alla Commissione europea e la manovra nella formula salvo intese (questa formula indica che ancora non c'è un testo definitivo degli articolati, che potranno così essere riveduti e corretti prima dell'invio al Parlamento).Al momento la manovra si compone di un elenco di titoli con le cifre chiave degli interventi, articoli e commi arriveranno nei prossimi giorni e il testo dovrebbe arrivare in Parlamento a cavallo tra ottobre e novembre.Il deficit aggiuntivo vale 24 miliardi, a cui si aggiungono 15 miliardi di fondi europei. Si parla quindi di un provvedimento da 39 miliardi.

Innovazione ICT in Italia 
È stato presentato il primo Rapporto sulla ricerca e innovazione ICT in Italia: anche il rilancio chiede di accelerare su ricerca e competenze ICT, in collaborazione con APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea). Per guadagnare leadership tecnologica ed essere competitivi con gli altri paesi, serve più ambizione da parte delle imprese e del governo: servirà aumentare l'investimento in ricerca, sviluppo e innovazione nel settore ICT di almeno 3,5 miliardi e gli stanziamenti pubblici per attività di ricerca e sviluppo in ambito ICT (nel settore ICT e negli altri settori) di quasi mezzo miliardo nei prossimi tre anni oltre a inserire almeno 6.500 ricercatori in più.

Il settore delle costruzioni 
Si è tenuta oggi l'assemblea dell'Ance, l'Associazione nazionale dei costruttori edili. Sono 4 i rischi individuati dal presidente Gabriele Buia che possono tramutare la ripresa potenziale in una drammatica sconfitta per il settore dell'edilizia: un superbonus al 110% che non abbia una proroga lunga che consenta di far partire gli investimenti; uno smartworking della pubblica amministrazione ampliato al 75% che rallenti ulteriormente il rilascio dei permessi edilizi e in generali scarichi tempi e costi sulle imprese; i tempi lunghi per la realizzazione delle infrastrutture che sono stati scalfiti in modo impercettibile dal decreto semplificazioni e che rischiano di pregiudicare anche il Recovery Plan; un dibattito fumoso sulle città e sulla rigenerazione urbana che non approda mai a un modello concreto di intervento.

Ospiti: Dino Pesole, Il Sole 24 Ore, Marco Gay, Presidente Anitec-Assinform, Gabriele Buia, presidente Ance

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