Focus economia20/05/2020

Le raccomandazioni della Commissione europea

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La Commissione europea ha pubblicato oggi le sue annuali raccomandazioni-Paese, questa volta segnate dalla pandemia di Covid-19 che ha colpito il continente negli ultimi tre mesi. Le raccomandazioni sono uno strumento che rientra nella politica di coordinamento delle politiche fiscali dei paesi membri, il cosiddetto semestre europeo, e valutano i Programmi nazionali di riforma dei diversi paesi ricevuti in aprile. 
Sul fronte dei bilanci nazionali, l'Italia insieme ad altri cinque Paesi,   tra cui la Francia e la Spagna, è stata oggetto di un rapporto ex articolo 126.3 dei Trattati a causa dell'andamento preoccupante del debito pubblico. Tuttavia, tenuto conto della crisi economica e della scelta comunitaria di dare libertà di spesa ai governi, la Commissione ha ritenuto che «in questo momento non si debba prendere una decisione sull'opportunità di imporre agli Stati membri la procedura per disavanzi eccessivi».

- Dopo l'Argentina, la Turchia?

Il debito turco sconta il terzo più alto rischio default, dopo Venezuela e Argentina. I bond della Turchia si rivelano sempre più rischiosi per gli investitori esteri e non pare che il mercato stia scontando appieno le criticità delle emissioni in dollari.Nonostante le banche domestiche abbiano sostenuto il cambio vendendo asset in valute straniere per 30 miliardi di dollari quest anno, la lira turca attualmente si attesta a un rapporto vicino a 7, essendo scesa sotto tale soglia solo per l'intervento della banca centrale. Le riserve valutarie si stanno prosciugando a ritmi preoccupanti. 

- Rilancio o debole ripartenza?

Decreto Rilancio in Gazzetta ufficiale da ieri in nottata. A una settimana dall'ok del Consiglio dei ministri il governo è riuscito a chiudere e a 'bollinare' la maxi-manovra da 55 miliardi con i nuovi aiuti a famiglie e imprese e le risorse, assicura il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, saranno "subito disponibili".

- Lo statuto dei lavoratori compie 50 anni

La Legge 300 del 1970, meglio conosciuta come Statuto dei Lavoratori, compie oggi 50 anni e rimane una delle normative principali della Repubblica Italiana in tema di diritto del lavoro. L'approvazione dello Statuto costituisce, infatti, uno degli interventi legislativi più importanti avviati in Italia in materia di lavoro, con l'obiettivo di garantire il rispetto della libertà e della dignità del lavoratore nel rapporto di lavoro e di assicurare nei luoghi di lavoro la presenza sindacale per il rispetto della normativa stessa.

OSPITI: Antonio Pollio Salimbeni da Bruxelles, Angelo Drusiani, consulente Banca Albertini, Dino Pesole, Sole 24 Ore, Giuliano Cazzola, economista e giuslavorista. 

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