Focus economia18/11/2021

Alimentare

Nel 2021 il cibo diventa la prima ricchezza dell'Italia per un valore di 575 miliardi di euro con un aumento del 7%...

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Nel 2021 il cibo diventa la prima ricchezza dell'Italia per un valore di 575 miliardi di euro con un aumento del 7% rispetto all'anno precedente nonostante le difficoltà legate alla pandemia. Si apre con questo dato della Coldiretti il XIX Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione organizzato dalla Confederazione a Roma con Ambrosetti. Una due giorni per fare il punto con rappresentanti istituzionali, delle forze sociali e dell'imprenditoria sui temi correlati alla tavola, all'ambiente, alla salute e all'economia. Il Made in Italy a tavola vale oggi quasi un quarto del Pil nazionale e dal campo alla tavola vede impegnati 4 milioni di lavoratori in 740 mila aziende agricole, 70 mila industrie alimentari, oltre 330 mila realtà della ristorazione e 230 mila punti vendita al dettaglio. Una rete diffusa lungo tutto il territorio quotidianamente rifornita dalle campagne italiane. 

Mercato auto Ue a ottobre 

Nel mese di ottobre in Europa più Efta e Regno Unito sono state immatricolate 798.693 auto il 29,3% in meno dello stesso mese del 2020. Nei dieci mesi le immatricolazioni - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei dell'auto - sono state complessivamente 9.960.706, in crescita del 2,7% sull'analogo periodo dell'anno scorso. 

Fatturazione elettronica per la flat tax 

L'Ue potrebbe approvare l'estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica a 1,5 milioni di partite iva in regime di flat tax. La Commissione europea ha chiesto all'Italia di utilizzare fino al 2024 la fatturazione elettronica come strumento per combattere l'evasione fiscale, anche per imprese e professionisti che hanno scelto il regime forfettario. Qualora il Consiglio dei ministri economici Ue dovesse dare il via libera, entro la prima decade di dicembre, l'Italia potrebbe utilizzare la fattura elettronica per altri 3 anni nelle operazioni tra privati e dovrà decidere se cancellare dalle norme nazionali l'attuale esonero per forfettari (e minimi). 

Assegno unico 

Il consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, ha approvato il decreto legislativo attuativo dell'assegno unico che entrerà a regime dal 2022. Il provvedimento ora dovrà passare al vaglio delle commissioni competenti delle Camere per il parere, prima del via libera definitivo. 
Dal 2022 lo Stato sosterrà tutte le famiglie con figli, dagli incapienti ai più benestanti. E accompagnerà i figli dal settimo mese di gravidanza oltre la maggiore età, fino a 21 anni, a patto che i ragazzi studino, facciano tirocini con redditi minimi o anche il servizio civile universale. Arriva la definizione a regime dell'Assegno Unico universale per i figli, che interesserà sia i lavoratori dipendenti sia gli autonomi e che sarà sempre erogato dall'Inps, su domanda dei nuclei interessati. Il nuovo assegno terrà conto delle famiglie numerose che arriveranno a ricevere, combinando più requisiti, fino a oltre 1000 euro al mese.  

Ospiti: Alessandro Apolito, dirigente area economica Coldiretti, Gian Primo Quagliano, direttore generale Centro Studi Promotor, Giovanni Parente, Sole 24 Ore, Michela Finizio, Sole 24 Ore. 

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