Focus economia18/05/2020

Fase 2: insegne di nuovo accese dopo il lockdown

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Da oggi si torna a una vita "quasi normale" anche se per proteggersi dal Coronavirus bisognerà indossare le mascherine in moltissime occasioni, così come occorrerà essere pronti a farsi misurare la febbre. Mantenendo tutte le cautele sarà possibile prendere un caffè al bar e andare a mangiare una pizza. Ma niente comitive: i nuovi parametri che prevedono spazi fra i tavoli consentono di andare a mangiare fuori solo in piccoli gruppi. Riaprono gli esercizi commerciali, al dettaglio ma anche i centri commerciali, gli ipermercati e gli outlet. Sotto i 40 metri quadrati potrà però entrare un cliente alla volta, in quelli più grandi bisogna mantenere un metro di distanza e indossare le mascherine. In caso di vendita di abbigliamento dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce.

- Fase 2: ancora ai box le attività culturali e ludiche

Dal 15 giugno si potrò tornare a teatro, nelle sale da concerto, al cinema ma i posti a sedere saranno preassegnati e distanziati", con almeno un metro fra uno spettatore e l'altro. E se saranno all'aperto non potranno parteciparvi più di 1000 persone. La soglia scende a 200 persone per gli spettacoli al chiuso, per singola sala. A metà giugno dovrebbero forse riaprire anche i parchi divertimento.

- Il prestito a Fca

FCA Italy ha confermato di aver avviato una procedura con il Ministero dell’Economia e Finanze e il Ministero dello Sviluppo Economico per l’ottenimento di una garanzia da SACE, l’agenzia italiana per il credito all'export (parte del gruppo a partecipazione statale Cassa Depositi e Prestiti), secondo quanto previsto dal Decreto Liquidità recentemente emanato.
A tale riguardo - spiega FCA - è stato avviato un dialogo con Intesa Sanpaolo per il perfezionamento di una linea di credito a 3 anni, destinata esclusivamente alle attività italiane del Gruppo FCA e "al sostegno della filiera dell’automotive in Italia" composta da circa 10.000 piccole e medie imprese, a seguito alla riapertura degli stabilimenti italiani, avviata a fine aprile.
In base alle disposizioni del Decreto Liquidità l’ammontare della linea di credito dovrebbe essere pari al 25% del fatturato consolidato delle società industriali del gruppo FCA in Italia e cioè fino a 6,3 miliardi.

OSPITI: Roberto Calugi, direttore generale FIPE, Federazione Italiana pubblici esercizi, Giuseppe Ira, presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani e presidente del parco a tema Leolandia di Bergamo, Paolo Bricco, Sole 24 Ore. 

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