Focus economia15/09/2020

La fusione tra Fca e Psa

Fca e Psa rivedono i termini finanziari del grande accordo che darà vita...

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Fca e Psa rivedono i termini finanziari del grande accordo che darà vita alla creazione del quarto gruppo mondiale dell'auto. Negli ultimi mesi si è aperto un confronto tra le parti su come modificare la natura del maxi dividendo straordinario da 5,5 miliardi di euro che Fca deve staccare ai propri azionisti in base al contratto siglato alla fine dello scorso anno. Un passaggio che evidentemente potrebbe irrigidire la struttura finanziaria del nuovo gruppo che nascerà dall'aggregazione tra le due case automobilistiche, tanto più che la pandemia del Covid 19 ha messo a dura prova la solidità dei due gruppi.

Recovery plan e dl agosto
Sono 557 i progetti candidati a entrare nel piano che a gennaio il governo invierà a Bruxelles per utilizzare il Recovery Fund, il piano europei di aiuti dell'era Covid. In tutto valgono 677 miliardi di euro, più del triplo rispetto ai 209 miliardi che l'Italia potrà ottenere al massimo. Bisognerà scegliere e del resto la lista è ancora provvisoria.

Poste italiane multate
Multa da 5 milioni di euro al gruppo Poste Italiane, accusato di condotte ingannevoli nella gestione del servizio. L'Antitrust ha irrogato la sanzione massima consentita dalla legge anche se non deterrente in rapporto al fatturato del gruppo pari nel 2019 a 3,492 miliardi di euro, per aver adottato una pratica commerciale scorretta in violazione del Codice del Consumo, consistente nella promozione, risultata ingannevole, di caratteristiche del servizio di recapito delle raccomandate e del servizio di Ritiro Digitale delle raccomandate. Lo comunica l'Autorità in una nota. Per il Garante il comportamento di Poste provoca danni non solo ai consumatori, ma anche al sistema giustizia del Paese. Tra le motivazioni, infatti, anche la presenza tra le raccomandate dalle notifiche degli atti giudiziari, che subiscono lo stesso trattamento.

Accordo Ue-Cina ancora lontano
Si è tenuto ieri in teleconferenza un incontro al vertice tra Bruxelles e Pechino, a cui hanno partecipato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, la cancelliera Angela Merkel (la Germania è di turno alla presidenza del Consiglio dell'Unione Europea) e il presidente cinese Xi Jinping. Sono sette anni che Bruxelles e Pechino negoziano il trattato sulla reciprocità degli investimenti, che punta a consentire libero accesso alle aziende europee in Cina, a garantire eque condizioni in tema di aiuti di stato e di sussidi pubblici, e a impedire i trasferimenti forzosi di tecnologia (in gennaio, la Commissione ha presentato regole relative all'importazione di tecnologia 5G, ma senza mettere al bando la società cinese Huawei). Bruxelles vuole ottenere la cosiddetta "parità di trattamento" con Pechino.
La discussione ha dato nuovo impulso politico alle trattative sull'accordo, anche se i dirigenti comunitari sono rimasti molto cauti dinanzi all'ottimismo di Pechino per una intesa entro fine anno.

Ospiti: Paolo Bricco, Dino Pesole, Laura Serafini, Il Sole 24 Ore, Alessia Amighini, Co-Head del programma Asia dell'Ispi

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