Focus economia11/02/2021

Italia non tornerà al Pil pre-pandemia neanche nel 2022

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Il pil italiano non tornerà ai livelli 2019 entro il 2022, si legge nelle previsioni economiche Ue, che però non includono il Next Generation EU che avrà un "considerevole" effetto rialzo. Il Pil italiano, scrive Bruxelles, crollato meno del previsto a -8,8% nel 2020, crescerà del 3,4% nel 2021 per il riporto negativo del quarto trimestre 2020 e la partenza debole di quest'anno. Passo simile nel 2022 (3,5%). Per l'Eurozona, Bruxelles stima +3,8% nel 2021 e 2022, e si vede la luce alla fine del tunnel, ma il commissario agli Affari economici Gentiloni sottolinea che la crescita pre-pandemia potrà tornare prima, ma non per tutti: 'uno su 4 avrà bisogno di più tempo'.

Un anno di Navigator
Da settembre 2019 sono 950mila i colloqui realizzati dai circa 3mila dipendenti (da 2980 adesso sono scesi a 2668). Nella ex maggioranza di governo c'è accordo sulla proroga del contratto almeno fino alla fine dell'anno, per riorganizzare le politiche attive.

Draghi a lavoro. Fronda 5s, idea astensione
Il premier incaricato Mario Draghi è al lavoro su quella che sarà la squadra ed i punti del programma di governo.
Le prossime tappe prevedono che il presidente del Consiglio incaricato si rechi al Quirinale per sciogliere la riserva, presentare la lista dei ministri in modo da procedere con il giuramento e poi con il voto di fiducia in Parlamento. I riflettori però, non sono puntati solo sulle scelte che compirà l'ex numero uno della Bce. C'è attesa infatti per il risultato della votazione sulla piattaforma Rousseau in cui i militanti M5s sono chiamati ad esprimersi sul sostegno al futuro governo. I risultati sono attesi per la serata. Nell'attesa, torna a farsi sentire sui social Beppe Grillo. Il garante M5S non parla, ma si limita a postare una foto che ritrae Draghi in bilico su un cornicione con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che guarda da una finestra. Con l'immagine la scritta "aspettando Rousseau".

Ospiti: Daniel GROS, direttore CEPS centre european policy studies di Bruxelles, Giorgio Pogliotti, Sole 24 Ore, Dino Pesole, Sole 24 Ore.

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