Focus economia05/12/2022

Pnrr a rischio ritardi

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È stato presentato venerdì scorso, presso l'Università Bocconi i risultati del Pnrr Lab, un laboratorio istituito da SDA Bocconi e M&M, attivo dal luglio 2022. Il Laboratorio opera non solo come soggetto attivo nel monitoraggio dell'implementazione del PNRR, ma anche nell'analisi dell'impatto economico, ambientale e sociale delle riforme e degli investimenti del Piano. Ricercatori e aziende protagoniste del Piano si ritrovano per elaborare proposte di policy che favoriscano una efficace implementazione delle riforme ed un efficiente allocazione degli investimenti previsti nel PNRR. Ricordiamo quanto ha dichiarato settimana scorsa il ministro degli Affari Europei Raffaele Fitto il quale ha fatto sapere che la previsione di spesa del Pnrr è stata ridotta a 22 miliardi. Settimana scorsa il ministro Pichetto Fratin parlando del Pnrr ha dichiarato che al suo ministero mancano 5 miliardi. A Repubblica, ieri, la premier Giorgia Meloni ha detto: «Non criticherò mai chi ha ricoperto la carica fino a poche settimane fa. Ma è un dato incontrovertibile che dei 55 obiettivi da centrare entro fine anno a noi ne sono stati lasciati trenta». E ancora: «Fitto bene ha fatto a suonare la sveglia a tutti i centri di spesa. Detto questo, se qualcosa mancasse all'appello non sarebbe colpa nostra». Ne parliamo con Fabrizio Pagani, Presidente dell'Associazione M&M Idee per un futuro migliore che, in collaborazione con SDA Bocconi, ha istituito il PNRR Lab.

Bankitalia: misure sul contante in contrasto con Pnrr e lotta all'evasione

Oggi Fabrizio Balassone, capo del servizio struttura economica del Dipartimento economia e statistica della Banca d Italia, è intervenuto in audizione davanti alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato sulla legge di bilancio. Un passaggio dell audizione di Bankitalia riguarda una delle misure in corso di revisione: sul contante, infatti, il rischio è che sia in contrasto alla lotta evasione, requisito fondamentale per ottenere i fondi del Pnrr. «Le disposizioni in materia di pagamenti in contante e l introduzione di istituti che riducono l onere tributario per i contribuenti non in regola rischiano di entrare in contrasto con la spinta alla modernizzazione del Paese che anima il Pnrr e con l esigenza di continuare a ridurre l evasione fiscale». Inoltre «soglie più alte» per l utilizzo del contante «favoriscono l economia sommersa» mentre «l uso di pagamenti elettronici permettendo il tracciamento delle operazioni ridurrebbe l evasione fiscale». E in sostanza «i limiti all uso del contante, pur non fornendo un impedimento assoluto alla realizzazione di condotte illecite, rappresentano un ostacolo per diverse forme di criminalità ed evasione». Approfondiamo il tema con Jean Marie Del Bo, Vicedirettore Il Sole 24 Ore, le posizioni del governo su contante e tetto all'utilizzo del Pos.

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