Focus economia02/12/2022

Censis. L'Italia post populista che teme l'inflazione e odia i privilegi

È stato presentato oggi il 56° Rapporto sulla Situazione sociale del Paese del Censis ...

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La presentazione del 56° rapporto Censis al presidente Mattarella al Quirinale

È stato presentato oggi il 56° Rapporto sulla Situazione sociale del Paese del Censis. Il ritratto che ne emerge presenta quasi tutti gli italiani convinti che l'inflazione salirà ancora, e la maggior parte è convinta che il proprio tenore di vita scenderà. Per questo risultano oggi odiosi per la stragrande maggioranza i privilegi e le ostentazioni di ricchezza. Le disparità più odiate dagli italiani sono quindi il gap tra le retribuzioni dei dipendenti e dei manager, i bonus milionari di buonuscita per i 'top' ("pagati per andarsene piuttosto che per lavorare"); le tasse troppo ridotte dei giganti del web; i "facili guadagni" di personaggi come gli influencer, ritenuti "senza un comprovato talento e competenze certe", ma anche, le feste sfarzose dei vip e i loro jet privati, lo sfoggio di auto e suv potenti, di ville con giardini e piscine, e poi l'esibizione (anche sui social) di vacanze, cene, hotel e locali di gran lusso. Altri numeri che non rendono felici sono quelli dello "tsunamidemografico", la fascia di età over 65 anni passera dall'attuale 23% della popolazione al 33% in soli venti anni. Ne parliamo con Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis.

Dalla Manovra alle trattative di Pace, le prospettive per il futuro stando alle ultima settimana
Insieme al professore dell'Università Statale di Milano, Giulio Sapelli, facciamo un punto sugli eventi più importanti della settimana. Per il professore la Manovra del governo Meloni rappresenta un normale posizionamento di un governo di Centro-Destra, che parla ai corpi intermedi. Mentre per Sapelli, nel rinsaldare i legami tra Francia e Usa, c'è il tentativo di tagliare fuori la Germania, che continua a guardare verso la Cina.

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