Focus economia02/08/2022

Inflazione: risparmi famiglie aiuteranno la tenuta dei consumi. Ma a rischio i lavoratori dipendenti a basso reddito

Il tesoretto di risparmio accumulato durante la pandemia dalle famiglie, specialmente in forma liquida, con un incidenza attuale dei depositi pari al 110% del reddito disponibile

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Il tesoretto di risparmio accumulato durante la pandemia dalle famiglie, specialmente in forma liquida, con un incidenza attuale dei depositi pari al 110% del reddito disponibile, rappresenta una fondamentale «garanzia psicologica» che, assumendo un inflazione in discesa nel corso del 2023, potrà favorire la tenuta dei consumi nonostante la perdita del potere di acquisto determinata da un inflazione mai così elevata dalla metà degli anni ottanta. Un effetto benefico che, però, difficilmente coinvolgerà i lavoratori dipendenti a basso reddito, in quanto il risparmio aggiuntivo è stato accumulato prevalentemente dalle famiglie a reddito medio/alto. È quanto mette in evidenza il report La liquidità accumulata come riserva per fronteggiare l'inflazione? , realizzato nell ambito del progetto di ricerca Monitor Fase 3, frutto della collaborazione tra Area Studi Legacoop e Prometeia. Ne parliamo con Mauro Lusetti, presidente di Legacoop.

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