Focus economia20/07/2021

Verso un uso del green pass più stringente?

Di fronte alla curva dei contagi che risalgono il Governo lavora alle contromisure...

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Di fronte alla curva dei contagi che risalgono il Governo lavora alle contromisure e domani dovrebbe tenersi la cabina di regìa in cui si analizzerà il decreto legge che allargherà l'impiego del green pass. Subito dopo, nello stesso giorno, potrebbe tenersi anche il Consiglio dei ministri che stabilirà le nuove regole per fronteggiare la variante Delta e prorogare lo stato di emergenza.
Non sono state ancora prese decisioni sull'obbligatorietà del green pass per accedere a determinate attività a rischio, come cenare in un ristorante al chiuso o andare a un concerto. La maggioranza infatti è spaccata: il ministro della Salute, Roberto Speranza, sostenuto da Pd, Italia Viva, parte di Forza Italia, vorrebbe - come Cts e Iss - che il green pass venisse reso obbligatorio per tutti i settori dove si creano assembramenti. Matteo Salvini, i 5Stelle e l'altra parte di Forza Italia invece frenano.

Settore aereo e gli effetti della pandemia
Il crollo del traffico aereo nel 2020, in conseguenza alla crisi Covid, ha condizionato fortemente la situazione economico-finanziaria dei gestori aeroportuali e di tutta la filiera del settore. I dati trasmessi dalle società di gestione hanno consentito di stimare una perdita economica complessiva subita dal sistema di oltre 1 miliardo di euro, nel solo periodo marzo-settembre 2020. È quanto emerge da un Focus sul 'La gestione della pandemia da Covid-19' contenuto nel Rapporto e Bilancio sociale 2020 dell'Enac, presentato oggi.

Il blocco delle merci da e per il porto di Genova
In agosto si rischia il blocco delle merci da e per il porto di Genova nel bacino di Sampierdarena. È l'allarme lanciato da Assagenti, l'associazione degli agenti marittimi genovesi, appena saputo che dal 9 al 29 agosto la stazione ferroviaria di Genova marittima, dove si formano i treni container per i terminal Sech e Gpt (Spinelli) di Sampierdarena, sarà inutilizzabile perché chiusa per lavori.

Vino italiano sui mercati globali
È in risalita il vino Made in Italy che prevede di chiudere il 2021 con un aumento del 9% con un giro d'affari di circa 11 miliardi di euro, mantenendo intatto il secondo posto nella classifica globale dei maggiori Paesi esportatori. È quanto emerge dal Forum Nazionale Vitivinicolo 2021 in corso, promosso da Cia-Agricoltori Italiani in collaborazione con Unione Italiana Vini. Questo dopo l'anno della pandemia, costato al settore 3 miliardi per un crollo medio dei fatturati del 15%, ma per tornare ai livelli pre-Covid, vale a dire a quei 13 miliardi di euro di valore alla produzione del 2019 la strada da fare è ancora lunga.

Ospiti: Andrea Giuricin, Docente di Economia dei Trasporti all'Università Bicocca di Milano, Andrea Gagliardi, Il Sole 24 Ore, Bruno Dardani, giornalista, Paolo Pessina, presidente Assagenti, Enrico Gobino, direttore commerciale e marketing di MGM, Mondo del Vino.

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