Focus economia24/01/2022

Moratorie, lo Stato rischia di pagare oltre 10 miliardi

La fine delle moratorie e la scarsa disponibilità di strumenti efficaci per supportare le imprese che non riescono a riprendere i pagamenti...

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La fine delle moratorie e la scarsa disponibilità di strumenti efficaci per supportare le imprese che non riescono a riprendere i pagamenti si portano dietro un rischio potenziale per le casse dello Stato di almeno 10 miliardi.
La task force sulla liquidità ha diffuso il dato relativo alle sospensioni cristallizzato al 31 dicembre, quando è scaduto il termine entro il quale ci si poteva avvalere delle moratorie assistite da garanzia pubblica. È emerso che risultavano ancora in essere sospensioni nei confronti delle imprese per 36 miliardi di euro, di cui 32 miliardi garantiti in base alle previsioni del decreto Cura Italia del 2020 a fronte di circa 400 mila richieste. Il dato è significativo ed è maggiore dei 25 miliardi di prestiti alle imprese che avrebbero potuto avere difficoltà con la ripresa dei pagamenti

Dietro la notizia
La Nato invia navi e aerei nell Europa dell Est. Biden valuta lo schieramento di truppe nel Baltico. La Gran Bretagna ritira gli ambasciatori. Gli Stati Uniti ordinano l evacuazione delle famiglie dei diplomatici. È sempre più incandescente la situazione tra Russia e Ucraina, con tutte le ricadute del caso sul piano degli equilibri geopolitici.
Gli effetti si sentono anche sulle Borse europee, che allungano la serie negativa iniziata la settimana scorsa a causa delle preoccupazioni per l'escalation di tensione sulla crisi Ucraina: i mercati temono le conseguenze geopolitiche derivanti dall'alta tensione tra Russia e Paesi Occidentali, che temono a loro volta un intervento di Mosca in Ucraina e valutano la reazione insieme a nuove sanzioni. I timori riguardano anche l'impatto che queste tensioni possono avere sul mercato delle materie prime.
Oltre alla crisi Ucraina i mercati guardano anche alla due giorni di riunione del Fomc, il braccio operativo della Fed, in calendario il 25 e 26 gennaio e che farà da bussola alla settimana dei mercati finanziari. Gli analisti ritengono che l'istituto centrale opterà per lo status quo, ma dovrebbe fornire indicazioni sulle mosse di marzo, quando il costo del denaro dovrebbe essere ritoccato al rialzo, forse anche di 50 punti base.

Ospiti: Laura Serafini, Sole 24 Ore, Alessandro Plateroti, editorialista del Sole 24 Ore.

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