Focus economia28/09/2022

Bollette: per luce rischio aumento 60%

Nel prossimo trimestre le bollette elettriche potrebbero aumentare di circa il 60%...

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Nel prossimo trimestre le bollette elettriche potrebbero aumentare di circa il 60%, con un nuovo massimo del prezzo dell'elettricità di 66,6 centesimi per kWh, 25 centesimi in più rispetto al trimestre precedente. È la stima di Nomisma energia secondo cui, senza interventi del governo, l'impennata sarebbe addirittura del 100%. L'Arera renderà noto l'aggiornamento della luce entro la fine del mese, mentre per quello del gas bisognerà aspettare, in base ai nuovi metodi di calcolo, inizio novembre. Per ora la stima preliminare di Nomisma Energia è in questo caso di un rialzo del 70%. Ne parliamo con il presidente Davide Tabarelli.

Cdm per varare la Nadef: fonti, crescita Pil rivista al ribasso
Domani il governo Draghi dovrebbe presentare la Nadef, la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. In corso il Cdm (INIZIATO ALLE 16.51) che esaminerà la nota di aggiornamento al Def. La stima del governo sul Pil di quest' anno, secondo il Sole 24 Ore (Trovati), dovrebbe indicare +3,2%. Si tratta di un decimale in più rispetto al +3,1% fissato come obiettivo dal Def di aprile, ma di tre decimali sotto la crescita già acquisita nei primi sei mesi dell'anno, indicata dall'Istat in +3,5%. Il problema si manifesterà poi in pieno sul prossimo anno, quando nelle previsioni governative il Pil dovrebbe registrare un modesto +0,6%. I problemi prodotti dalla crisi, infatti, si manifestano proprio sul 2023, anno in cui secondo lo scenario base che sarà esaminato oggi dal consiglio dei ministri il deficit sale decisamente rispetto al 3,9% indicato nel Def, anche se dovrebbe fermarsi sotto il 5% grazie anche alla dinamica del fabbisogno. Approfondiamo il tema con Gianni Trovati, de Il Sole 24 Ore.

BoE lancia intervento di emergenza sui bond
La Banca d'Inghilterra ha annunciato l'intervento nel mercato obbligazionario del Regno Unito acquistando titoli di Stato per «ripristinare le normali condizioni di mercato», poiché il tasso debitore del Regno Unito è esploso dopo gli annunci riguardanti il piano economico governativo molto costoso. «La Banca effettuerà acquisti di titoli di Stato a lunga scadenza», ha detto la BoE in un comunicato, dove precisa che questa «operazione sarà interamente finanziata dal Tesoro». In risposta, i rendimenti dei titoli di Stato britannici a 30 anni, che erano saliti al livello più alto dal 1998 al 5,14%, sono scesi fino al 4,34%. Ne parliamo con Giorgia Scaturro de il Sole 24 Ore.

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