Focus economia07/09/2021

In attesa del decreto delocalizzazioni

Ieri si è tenuto l'incontro al Ministero dello Sviluppo economico fra i tecnici del Mise e quelli del Ministero del Lavoro...

  • 0

Andrea Orlando

Ieri si è tenuto l'incontro al Ministero dello Sviluppo economico fra i tecnici del Mise e quelli del Ministero del Lavoro per mettere a punto il cosiddetto "decreto delocalizzazioni", un provvedimento di cui si attende a breve il testo. L'obiettivo è quello di arginare le crisi aziendali impedendo una nuova fuga delle produzioni verso l'estero.
Mentre i casi che hanno innescato il progetto governativo di questo progetto governativo (da Gkn a Gianetti Ruote, da Acc a Whirlpool) continuano a restare irrisolti, spuntano nuove chiusure di fabbriche senza una rete protettiva per i lavoratori. Ultima in ordine di tempo la multinazionale americana Carrier che ha annunciato l'abbandono dello stabilimento Riello di Villanova di Cepagatti (Abruzzo), produzione caldaie: 71 addetti licenziati da un giorno all'altro con la solita motivazione, "le analisi di mercato ci dicono che produrre qui non conviene più, ci concentriamo su altri stabilimenti". Carrier fattura nel mondo 17,5 miliardi di dollari l'anno e impiega 56mila persone in 160 Paesi: l'Abruzzo, dunque, è solo un puntino nel mappamondo, che si può cancellare anche se gli equilibri economico-finanziari del gruppo reggono alla grande.

Continuano le tensioni sulle materie prime
Alluminio senza freni dopo il colpo di Stato in Guinea, che solleva preoccupazioni in un mercato che già da mesi è in forte tensione. Il prezzo del metallo, già in rialzo di circa il 40% da gennaio, ha aggiornato il record decennale al London Metal Exchange, spingendosi fino a 2.782 dollari per tonnellata.
Il Paese africano, ora controllato da una giunta militare, è responsabile di un quarto dell'offerta mondiale di bauxite, materia prima da cui si ricava l'allumina, che a sua volta è l ingrediente base dell'alluminio.
Questi ultimi eventi sono benzina sul fuoco perché ad alimentare i rincari c'era già la percezione di un'offerta insufficiente, quanto meno per soddisfare la domanda europea e nordamericana, che è particolarmente vivace.

El Salvador: bitcoin, via a corso legale insieme al dollaro
El Salvador è da oggi l'unico Paese al mondo in cui il bitcoin ha corso legale insieme alla moneta nazionale, il dollaro. Il progetto di introduzione della criptovaluta negli scambi commerciali salvadoregni è stato annunciato all'inizio di giugno dal presidente Nayib Bukele, e subito trasformato in legge dal Parlamento ampiamente controllato dalle forze filogovernative. Gli operatori economici e gli esercizi commerciali, secondo la legislazione approvata, sono obbligati ad accettare la criptovaluta e tutti i prezzi di prodotti e servizi devono essere espressi sia in dollari sia in bitcoin. Tuttavia stipendi e pensioni, hanno precisato fonti governative, continueranno ad essere pagati in dollari, mentre il cittadino, ha indicato Bukele in una dichiarazione dal contenuto ambiguo riguardante il bitcoin, "può accettarlo, ma non riceverlo".

Ospiti: Paolo Bricco, Sole 24 Ore, Sissi Bellomo, Sole 24 Ore, Pierangelo Soldavini, Sole 24 Ore.

Da non perdere

Noi per voi