Focus economia02/09/2019

Argentina, via al controllo sui capitali - Ipotesi taglio al cuneo fiscale - Le crisi industriali italiane

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Oggi a Focus Economia: Secondo diverse ricostruzioni di stampa ci sarebbe un'intesa di massima tra PD e 5stelle in tema di cuneo fiscale (differenza tra costo del lavoratore per l'azienda e quanto il dipendente riceve in busta paga) nel caso si riuscisse a formare un nuovo Governo. La cifra del taglio si aggirerebbe in media intorno ai 1.500 euro l'anno, con le buste paga medio basse più beneficiate, e riguarderebbe 20 milioni di lavoratori. Un intervento il cui costo viene stimato in circa 15 miliardi di euro in 3 anni. La misura incorporerebbe il bonus Renzi da 80 euro ma verrebbe estesa ai lavoratori sinora esclusi (incapienti sotto 8000 euro e redditi sopra i 26,600 euro anno lordi) - Il decreto sulle crisi aziendali, approvato salvo intese ma che sarebbe comunque in dirittura d'arrivo in Gazzetta Ufficiale, contiene "interventi non sufficienti a garantire la profittabilita' dello stabilimento di Napoli nel lungo periodo e la competitivita' di Whirlpool nella Regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa)". Lo afferma la stessa azienda di elettrodomestici ribadendo quindi che "l'unica soluzione percorribile e' dare una nuova missione produttiva al sito".
L'Argentina vara delle misure per limitare e controllare il mercato dei cambi a seguito della nuova crisi e l'annuncio di voler riscadenzare il debito. Secondo un decreto presidenziale, la Banca centrale Argentina (Bcra) richiederà autorizzazioni per l'acquisto di valuta straniera (dollari) e il trasferimento all'estero.
Ospiti: Paolo Bricco e Cristiano Dell'Oste de Il Sole 24 Ore; Antonella Mori, economista università Bocconi. Spazio al commento della giornata di Borsa.

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