Il falco e il gabbiano17/12/2018

Hector Cuper, l'arte della sconfitta dell' "Hombre Vertical"

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Nella definizione "Hombre Vertical" – che in italiano tradurremmo con "uomo tutto d'un pezzo" – c'è tutto Hector Raùl Cuper, allenatore di calcio dal destino infausto. Durante la sua carriera si è distinto più per le sconfitte (tante) che per le vittorie (poche). Il suo nome è inevitabilmente legato alla data del 5 maggio 2002, uno dei giorni più dolorosi della storia sportiva dell'Inter e dei suoi tifosi. Un ricordo amaro per chi quel giorno aspettava uno scudetto che mancava da 13 anni e che sembrava davvero a tanto così, ma che poi è finito sulle maglie bianconere della Juventus. Il suo volto triste, austero, che non lascia trasparire nessuna emozione, rimane nella storia del calcio italiano e non solo, perché lui, Hector Cuper, è un uomo che è sempre arrivato a un metro dal traguardo e poi è inciampato in sconfitte, indagini e un pizzico di sfortuna. A cura di Fabio Donolato

Playlist
Man of two worlds - Midge Ure
The true wheel - Brian Eno
The verdict - Joe Jackson
The end - Doors
Milano - Lucio Dalla
Real men - Joe Jackson
The last shot - Lou Reed
I'm a loser - Beatles

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