Il falco e il gabbiano13/11/2018

Donato Bergamini, storia di una morte assurda

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Dalla promozione in Serie B con il Cosenza in poi, Donato detto Denis Bergamini finisce nei taccuini di diverse squadre di primo livello anche del massimo campionato: è nel pieno della sua carriera, ha 26 anni e si dimostra un centrocampista di sostanza e qualità. Ha in mano un paio d'offerte, una della Fiorentina e l'altra del Parma di Nevio Scala, ma lui sceglie di restare a Cosenza per provare l'impresa: portare la squadra calabrese in Serie A. Denis è un ragazzo schivo, con la testa sulle spalle: la sua vita ruota tutta attorno al calcio, è un atleta esemplare, che cura il proprio corpo in maniera quasi maniacale. Non beve, non fuma. Gli piacciono le donne, quello sì, e lui piace a loro: giovane, ricco, atletico. A Cosenza è considerato come un eroe. Sembra che nella sua vita non ci sia nulla fuori posto, almeno, lo sembra fino al pomeriggio del 18 novembre 1989, quando Denis muore investito da un camion sulla strada 106 Ionica. È la fine della sua vita e l'inizio di uno dei casi più misteriosi della storia della cronaca nera italiana, rimasto per troppo tempo sotto la sabbia e per il quale non è ancora stata fatta giustizia, anche se sono passati ormai quasi trent'anni.

A cura di Fabio Donolato

Playlist
I'll be back - Beatles
Death on two legs - Queen
I wanna know - Lou Reed
Tangled up in blue - Bob Dylan
Slow motions - Ultravox
Southern mountains - Stranglers
The wild places - Duncan Browne
Lovely creature - Nick Cave

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