Effetto giorno30/06/2020

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Il vento verde travolge la Francia - L'analisi di Daniele Biacchessi

Il vento ecologista travolge la Francia.
A due giorni dalla tornata amministrativa, con i dati finali in mano, c'è la certezza che i Verdi sono stati la vera sorpresa politica con la conquista di città importanti come Marsiglia, Lione, Strasburgo, Bordeaux.
Perfino la socialista Anne Hidalgo, per riprendersi Parigi, ha dovuto allearsi con i Verdi.
È vero, l'astensione, arrivata al 60%, ha condizionato l'esito del ballottaggio dei sindaci francesi, ma la sconfitta del presidente francese Macron e del suo partito En Marche è netta.
Una bocciatura sul piano politico e d'immagine di portata storica.
Così Macron in poche ore si converte all'ecologismo, annuncia un piano di green economy negli ultimi due anni del suo mandato, e si inventa un referendum per inserire i principi ambientali nella Costituzione.
La vittoria dei Verdi in Francia è soltanto l'ultimo passo di una avanzata del movimento ecologista iniziata già con le elezioni del 2019 e perfezionata in altri appuntamenti elettorali amministrativi e nazionali di questi ultimi mesi: i verdi sono secondo partito in Germania, terzo in Francia, al governo in Portogallo e Svezia, in crescita in Spagna, Svizzera, Austria, Belgio, Olanda, Danimarca, Finlandia.
Ovunque, tranne che in Italia.
I nuovi Verdi sono oggi una realtà politica di Governo, e la svolta ecologista francese ha ora buone basi per allargarsi in tutta Europa.

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