Effetto giorno03/12/2019

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Il ritorno nelle piazze dell'astensionismo di sinistra - L'analisi di Daniele Biacchessi

Il movimento delle sardine che si mostra in queste settimane nelle piazze italiane è composto essenzialmente da giovani (studenti delle medie superiori e universitari, precari e disoccupati). E accanto a loro si riaffacciano elettori che non si sentono più rappresentati dai partiti di centrosinistra e di sinistra e che recentemente si sono astenuti oppure hanno preferito votare il M5s .
Infatti in pochi anni, il Pd è scivolato dal 40,81% (11203231 voti, europee 2014), al 18,7 (6.134.727 voti, politiche 2018), al 18,07% (6 089 853 voti, europee 2019), al 19,03( supermedia dei sondaggi). E a sinistra del Pd, si è passati dal 4% della Lista Tsipras (1108457 voti, europee 2014), al 1,8% de La sinistra (469.943 voti, europee 2019), passando per il 3,4 di Leu e 1,1 di Potere al Popolo (politiche 2018).Nella sostanza se ne sono andati oltre 5milioni e 600mila persone, in parte nelle braccia del M5s e dell'astensionismo. Oggi tornano in piazza per contrastare Lega e destre, ma chiedono anche un radicale cambiamento dei partiti del centrosinistra e sinistra.Solo alle prossime elezioni regionali sapremo se la protesta di piazza delle sardine con il suo potenziale 15-17% di bacino elettorale si tradurrà anche in un ritorno alle urne degli astensionisti.

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