Effetto giorno10/09/2020

Il meglio di

I primi 90 anni di Liliana Segre - L'analisi di Daniele Biacchessi

90 anni e non sentirli, almeno nella lucida memoria.
Gli occhi di Liliana Segre hanno visto l'orrore a soli 13 anni, quando da Milano, venne deportata nel campo di concentramento e sterminio di Auschwitz e dall'inferno del nazismo è riuscita a portare a casa la pelle per miracolo.
Liliana Segre è una testimone, una delle ultime ancora in vita.
Ha speso buona parte della sua vita a ricordare ai ragazzi, anche a quelli più giovani, che non si deve mai abbassare la guardia, perché il passato può ancora ritornare.
"Non avrei potuto immaginare neanche con una fantasia diabolica che ci fosse un inferno preparato a tavolino, un programma di morte articolato perfettamente e che provocava in tutte le prigioniere lo 'stupore per il male altrui'. Da questo stupore non ci si libera neanche quando si diventa vecchi".
Liliana Segre dice che la violenza, la morte, la distruzione, la sopraffazione dell'uomo su un'altro uomo sono potuti accadere solo grazie alla indifferenza.
E per affermare questo ed altri principi resta sotto scorta.
Liliana ha perfettamente ragione.
Il suo esempio, la sua testimonianza rappresentano oggi l'anticorpo della democrazia.
Auguri Liliana.

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