Effetto giorno15/09/2020

Il meglio di

Appello della Scala alla politica - L'analisi di Daniele Biacchessi

Ha atteso il primo concerto aperto al pubblico prima dell'inizio della Nona di Beethoven per lanciare un appello forte alla politica in tempo di coronavirus.
Il sovrintendente della Scala Dominique Meyer è persona franca e sincera e certe cose non le manda a dire.
Il tema è quello della riapertura dei teatri in sicurezza.
Uno sforzo economico e logistico di enorme portata che in questi mesi ha fermato le attività di uno dei comparti d'eccellenza della cultura italiana, fatto di professionisti che il mondo ci invidia.
"Abbiamo bisogno del nostro pubblico e speriamo che la politica ci dia presto la possibilità di avere una capienza più ampia".
Ha ragione Meyer. La Scala e lo spettacolo merita un'attenzione maggiore se è vero che i teatri sono luoghi sicuri, perché gli operatori hanno investito e preparato ogni indicazione sanitaria nei minimi dettagli.
Dice Meyer:
"il pubblico è educato, venite tutti con la mascherina con una disciplina che non si trova il metropolitana, sugli aerei, nei bar e nelle discoteche. Stiamo preparando un futuro per l'arte lirica, per l'opera, per i concerti e soprattutto per la nostra Scala".
Ora si attende la risposta della politica che ha lasciato la cultura all'ultimo posto delle priorità del Paese.
Uno scarso riconoscimento per un settore per nulla in crisi.

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