L'Economia delle Piccole Cose18/04/2020

Ponti di primavera addio. Facciamo i conti in tasca alle nostre ferie

Dopo aver azzerato il marzo del turismo, il coronavirus cancella anche il mese di aprile...

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Dopo aver azzerato il marzo del turismo, il coronavirus cancella anche il mese di aprile, ponti di primavera inclusi, per un totale di 10,5 milioni di viaggiatori 'svaniti' e di 3,3 miliardi di consumi turistici perduti. Le stime, ma ce ne sono molte e tutte dello stesso segno, sono di Cst Firenze per Assoturismo Confesercenti. Per la filiera turistica italiana e' uno shock: il mese di aprile rappresenta il momento della ripresa degli spostamenti, ma anche delle gite scolastiche, del turismo religioso e dei convegni di lavoro, oltre che il periodo della riapertura delle imprese stagionali del balneare, dal mare ai laghi. Tour operator, agenzie di viaggi e organizzatori di eventi hanno lanciato il Manifesto per il turismo italiano #ripartiamodallitalia. E' un appello alle istituzioni, a tutti coloro che vivono di turismo e agli italiani "per salvare un settore che rappresenta il 13% del Pil nazionale", ma anche una voce di spesa per le nostre tasche e il nostro tempo.
Facciamo allora qualche conto: cosa è già perso e come ci risveglieremo? Un viaggio tra le mete di primavera della Toscana con molte strutture che hanno già deciso di non riaprire nel 2020. E un viaggio nelle nostre possibilità: ferie utilizzate per restare a casa nell'emergenza, cassa integrazione e mancate entrate, programmazione impossibile e quando ripartiremo una finestra per le vacanze breve e tutta da capire, dall'ipotesi del plexiglas in spiaggia alle incognite sulla diffusione del virus in estate.

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