Economia in pagine18/03/2017

Uberizzare significa trasformare qualcosa in meglio (con buona pace dei tassisti)

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Uber, la multinazionale che tramite una app mette a disposizione dei clienti un auto con autista, è un‘azienda che ha fatto dell'efficienza la sua storia e il suo codice genetico. Un processo che diventa flessibile, veloce, efficiente e ottimizzato nelle risorse, nei costi e nella capacità di soddisfare i clienti, si dice ormai uberization.
Oggi il verbo uberizzare significa trasformare qualcosa in meglio, sia per l'azienda sia per il cliente – spiega Antonio Belloni, autore del libro "Uberization. Il potere globale della disintermediazione" (Egea, 192 p., € 19,90). Perché dunque questa azienda è stato oggetto di critiche e di attacchi feroci, spesso sfociati nella violenza? Perché l'efficienza, portata all'interno di strutture e organizzazioni economiche, costringe al cambiamento, e il cambiamento non è mai ben accetto – continua Belloni.
La paura delle tecnologie e di tutto quello che può portare la disintermediazione (come ad esempio la perdita di posti di lavoro), può essere sconfitta solo con la formazione, come si fa da sempre negli Stati Uniti. Noi invece stiamo ancora a litigare su qualcosa di feudale, come le licenze dei taxi – conclude Belloni.

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