Due di denari07/03/2018

Maxi sanzione se compili male l'assegno

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Utilizzare assegni superiori a 1000 euro che non riportano la dicitura "non trasferibile" è contro la legge antiriciclaggio. Sembra una dimenticanza banale, ma dal luglio scorso le multe per chi non compila correttamente gli assegni relativamente a questa voce si sono a dir poco inasprite, prevedendo una stangata notevole sia per chi emette l'assegno "non completo" sia per chi riceve i pagamenti. Si rischia infatti una sanzione da 3mila a 50mila euro. E sono molti coloro che si sono già trovati di fronte ad una brutta sorpresa del genere, al punto da conquistare un'ampia ribalta mediatica in seguito alla creazione di un gruppo Facebook (Maxi sanzione per assegno privo del non trasferibile) in cui sono raccontate le storie di cittadini e consumatori capitati in questa tagliola, nella maggior parte dei casi vedendosi recapitata una multa di 6mila euro.
La commissione Finanze della Camera ha chiesto un correttivo al decreto antiriciclaggio per rendere meno pesante la sanzione puntando sulla proporzionalità, ma - visto anche il momento di stallo politico - non ci sono notizie certe su possibili provvedimenti nell'immediato.
Facciamo il punto sulle regole con Nicola Forte - consulente tributario ed esperto per Il Sole 24 ORE - anche in modo da mettere in guardia i risparmiatori che sono tuttora in possesso di blocchetti di assegni di vecchia e che riportano ancora l'opzione della trasferibilità. Ascoltiamo anche la posizione dell'avv. Massimo Melpignano - legale Adusbef - e le testimonianze di due cittadini che si sono trovati in questa situazione: Gian Luigi e Ludovica. In chiusura interviene anche Gianfranco Torriero, vicedirettore generale dell'Abi - l'associazione delle banche italiane - che ha provato a correre ai ripari con una campagna di informazione.

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