Due di denari25/11/2020

La discriminazione nel lavoro, una forma di violenza

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Come ogni mercoledì, a Due di denari Parliamo di lavoro. Nel primo spazio di approfondimento ci colleghiamo con Agostino Di Maio - direttore generale di Assolavoro, associazione nazionale delle agenzie per il lavoro - per parlare delle opportunità offerte dal mercato, nonostante la crisi dovuta alla pandemia. Nell'ultimo bimestre dell'anno, secondo le stime di Assolavoro, le Agenzie per il Lavoro offriranno infatti complessivamente circa 90mila contratti.

Nella Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne affrontiamo poi, con l'aiuto di due esperte dell’Inapp - l’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche - il tema delle discriminazioni di genere nel mondo del lavoro

Nella survey “Dalla Fase 1 alla Fase 3: quale transizione per uomini e donne”, curata da Inapp vengono indagati vari aspetti legati a questo periodo di emergenza tra cui la dimensione delle discriminazioni. Il 43 % delle rispondenti donne con lavoro dipendente ha segnalato di aver subito un qualche forma di trattamento discriminatorio in questo periodo, contro il 23% degli uomini rispondenti. Nel lavoro autonomo indipendente la percentuale delle donne in queste situazioni sale all’80%. Partiamo da questi dari per approfondire il tema con Valentina Cardinali, ricercatrice INAPP della Struttura Lavoro e Professioni, responsabile del gruppo di ricerca “Prospettiva di genere nel mercato del lavoro e nelle politiche pubbliche".

Con Monica Esposito - Componente del gruppo di lavoro "Prospettiva di genere nel mercato del lavoro e nelle politiche pubbliche" nella medesima struttura - approfondiamo invece il tema del linguaggio. Proprio attraverso l'uso - anche inconsapevole - della lingua passano infatti discriminazioni e pregiudizi legati al genere. 

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