Due di denari07/02/2020

Bollette a 28 giorni

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Chiudiamo la settimana con un vero e proprio cavallo di battaglia di Due di denari: la questione delle bollette con fatturazione a 28 giorni, che ha interessato moltissimi clienti dei principali operatori telefonici. Tra il 2016 e il 2018, questa modifica del periodo di fatturazione - con il passaggio dal mese ai 28 giorni - aveva portato aggravi per i consumatori nell’ordine dell’8,6%. Oggi - dopo innumerevoli passaggi e molteplici interventi istituzionali (decreti legge, Antitrust, Agcom, e poi anche Tar e Consiglio di Stato) - è stato accertato l’obbligo per le compagnie di rimborsare i clienti per le cifre corrispondenti ai rincari, di fatto, applicati nei periodi di fatturazione “ogni quattro settimane”.

Negli ultimi giorni ben due, ulteriori, interventi delle autorità competenti hanno reso di nuovo attuale la vicenda. L’Antitrust ha irrogato una sanzione per complessivi 228 mln di euro alle compagnie, accertando un’intesa anticoncorrenziale relativa agli aumenti dei prezzi che avevano seguito immediatamente il ritorno alla fatturazione mensile. Inoltre, il Consiglio di Stato ha pubblicato il testo di una sentenza di quest’estate con chiarisce che l’indennizzo agli utenti deve essere d’ufficio
Con l’aiuto di Luigi Gabriele - editor Consumerismo.it - e dell’avv. Emmanuela Bertucci - legale Aduc - torniamo a riepilogare al vicenda e facciamo chiarezza sui passi da seguire per ottenere i rimborsi.

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