Il cacciatore di libri07/05/2022

"Volver" di Silena Santoni e "Il silenzio del mondo" di Tommaso Avati

"Volver" di Silena Santoni. Un romanzo corale su uno dei periodo più bui della storia dell'Argentina...

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"Volver" di Silena Santoni (Giunti). Un romanzo corale su uno dei periodo più bui della storia dell'Argentina. Siamo nel 1977, un anno dopo il golpe militare che instaurò la dittatura. C'è Martina, studentessa universitaria, che insieme a un gruppo di amici, tutti di origini italiane, inizia a rendersi conto di quanto accade intorno: persone che scompaiono, gente rapita in strada da militari in borghese, violenze. C'è un giovane console italiano che aiuta molte persone in pericolo a scappare dal Paese. In un piano temporale successivo c'è anche un giovane, Jorge, che fa una scoperta inquietante: è stato adottato e suo padre, militare, è stato responsabile dell'uccisione della sua madre biologica.

Nella seconda parte parliamo di "Il silenzio del mondo" di Tommaso Avati (Neri Pozza). Racconta la storia di tre donne Rosa, Laura e Francesca: tre genereazioni di donne affette da sordità. Rosa (la nonna) era un'orfana, adottata da una coppia di mezzadri che in questo modo avevano potuto ottenere dal regime fascista un sussidio. Quando i genitori adottivi si accorgono che la bambina è sorda iniziano a isolarla e lei inventa un personalissimo linguaggio dei segni. Poi c'è la figlia Laura, con la quale Rosa cerca di comunicare con i segni, ma deve scontrarsi con il marito che si oppone con forza e violenza. Infine Francesca, nipote di Rosa, che vive la sordità in un altro periodo storico, ma che si vergogna di usare il linguaggio dei segni.

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